Camminare fa sempre bene ma per ottenere questi benefici prima lo si fa meglio è. Immediatamente dopo aver mangiato è il momento migliore, ma fino a 60 minuti dopo aver terminato il pasto va benissimo.
Qual è il momento migliore per andare a camminare?
Anche se non esiste una regola assoluta, la camminata è un'attività particolarmente adatta al mattino presto. Non essendo un allenamento ad alta intensità non risulta eccessivamente brusco come prima attività del mattino e invece contribuisce a caricarci dell'energia giusta per affrontare la giornata al meglio.
Sebbene una camminata leggera in qualsiasi momento faccia bene alla salute, una breve camminata entro 60-90 minuti dal consumo di un pasto può essere più utile per ridurre i picchi di zucchero nel sangue, che tendono ad aumentare.
Diverse ricerche hanno dimostrato come l'esercizio fisico a digiuno aumenti la combustione dei grassi durante e dopo l'allenamento. Camminare prima di fare colazione, anche solo per 30 minuti, permette quindi di attingere alle riserve di grasso, bruciandone quindi maggiormente che in altri orari della giornata.
Camminare al mattino è il modo perfetto per dimagrire. Se già infatti la camminata sportiva è assimilabile alla corsa per quanto riguarda gli effetti sulla riduzione del peso in eccesso e sul controllo del peso forma, farlo al mattino – esattamente come la corsa – massimizza gli effetti bruciagrassi.