Il termine brioche appare per la prima volta nel 1404, e verrebbe da una parola normanna, « brier » che significa impastare. La brioche quindi nasce in Normandia? Forse, anche grazie al burro normanno eccellente. Fra le più famose ci sono infatti le brioche di Gisors e Gournay, due località normanne.
Origini. La brioche, nella sua ricetta attuale, nacque in Normandia solo nel XVI secolo, a differenza del suo impasto invece (pâte à brioche), risalente al Medioevo.
Dove nasce il termine brioche? La vera brioche è di origine (questa volta si) francese e non austriaca come trovo spesso erroneamente descritto in giro. Nella sua versione dolce è molto ricca di burro e somiglia ad un piccolo pandoro rovesciato con una pallina di pasta sopra.
La vera ed originale è la brioche al burro che nasce in Normandia nel XVI secolo, adattamento e rivisitazione dell'impasto “pâte à brioche” di epoca medievale. Sulla radice etimologica della parola vi sono numerose versioni.
I kipferl arrivano in Italia già alla fine del XVII secolo grazie ai rapporti commerciali che legavano Venezia con Vienna. Vengono apprezzati e venduti all'inizio nei forni e in seguito anche nei caffè che a quell'epoca iniziano a nascere nella repubblica marinara.