La prima lampadina a incandescenza funzionante e pratica è stata brevettata da Thomas Edison il 21 ottobre 1879, perfezionando modelli precedenti come quello di Joseph Wilson Swan del 1878. Sebbene esperimenti esistessero già nel 1800 (Davy) e 1835 (Lindsay), fu il filamento di carbonio ad alta resistenza di Edison a renderla commercialmente valida. Hera Comm +3
Il lavoro di ricerca di Cruto era iniziato già nel 1875: raffinando il filamento e inventando macchinari per generare il vuoto, finalmente, il 16 maggio 1883, con le sue lampade, riesce a illuminare il centro di Piossasco, che diventa così la prima città in Italia a essere illuminata con lampade a incandescenza.
Uno dei primi schizzi di una lampadina fatto da Thomas Edison il 13 febbraio 1880. L'anno precedente l'inventore aveva fatto una dimostrazione del funzionamento della sua lampada a incandescenza a lunga durata davanti a centinaia di persone presso il suo laboratorio a Menlo Park.
Risale infatti al 1813 la prima applicazione della lampada elettrica, a opera di Humphry Davy. Il sistema però non riscontrò un particolare successo, e, così, la prima vera applicazione dell'elettricità all'illuminazione è legata al nome di Wilson Swan, che nel 1878 propose la lampada a incandescenza.
La tecnica umana dell'illuminazione è iniziata nella preistoria con l'uso di semplici spezzoni ardenti di legno, per arrivare fino alle moderne lampade a LED.