L'Articolo 11 della Costituzione Italiana è stato discusso e approvato dall'Assemblea Costituente il 24 marzo 1947, ma la sua formulazione definitiva è stata oggetto di dibattito nel corso del 1947, venendo inserito nella stesura finale della Costituzione che poi entrò in vigore il 1° gennaio 1948. Questo articolo sancisce il ripudio della guerra come strumento di offesa e permette le limitazioni di sovranità per un ordinamento internazionale che assicuri pace e giustizia.
L'articolo 11 della Costituzione nasce da un testo intitolato “Proposte del deputato Dossetti Giuseppe su lo Stato come ordinamento giuridico e i suoi rapporti con gli altri ordinamenti e sulla libertà di coscienza e di culto” presentato durante i lavori della I Sottocommissione della Commissione per la Costituzione ...
Promulgata dal Capo provvisorio dello Stato, Enrico De Nicola, il 27 dicembre, la Costituzione della Repubblica Italiana entra in vigore il 1° gennaio 1948. La Costituzione rappresenta la fonte suprema del diritto nel nostro ordinamento giuridico a cui tutti gli altri atti o fatti normativi devono conformarsi.
L'articolo 11 della Costituzione italiana stabilisce che l'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa, consente limitazioni di sovranità per un ordinamento di pace e giustizia internazionale e promuove le organizzazioni internazionali, fungendo da base per l'adesione a ONU e Unione Europea e legittimando la partecipazione a missioni di pace.
Dove è scritto che la Costituzione è antifascista?
La Costituzione italiana è antifascista soprattutto attraverso la XII Disposizione Transitoria e Finale, che vieta la riorganizzazione del Partito Fascista, e tramite i suoi principi fondamentali come l'Articolo 3 (uguaglianza e rimozione ostacoli) e l'Articolo 11 (ripudio della guerra), che ne incarnano i valori di democrazia, dignità umana e pace, in netto contrasto con il fascismo.