Quando è necessario fare la VIA?

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6 la VIA è obbligatoriamente prevista per: i progetti di cui agli Allegati II e III alla Parte II del D.L.vo n. 152/2006; i progetti di cui all'Allegato IV, relativi ad opere o interventi di nuova realizzazione, che ricadono, anche parzialmente, all'interno di aree naturali protette come definite dalla L.

Quando la VAS non è necessaria?

La valutazione di impatto ambientale non è obbligatoria, ma solo facoltativa nell'ambito di attività di pianificazione o programmazione. La VIA ha ad oggetto un progetto o un'attività puntuale e non attività pianificatorie o programmatorie, che invece vanno sottoposte a VAS.

Quando è necessaria la valutazione di impatto ambientale?

Valutazione Impatto Ambientale: quando è obbligatoria. La Valutazione di Impatto Ambientale è obbligatoria per: Raffinerie di petrolio greggio, impianti di gassificazione e di liquefazione di almeno 500 tonnellate al giorno di carbone.

Quali sono le opere soggette a VIA?

Sono sottoposti alla procedura di V.I.A. i progetti pubblici e privati che possono avere un impatto ambientale rilevante. In particolare, progetti di opere quali raffinerie, centrali termiche, acciaierie, impianti chimici, dighe, porti, infrastrutture stradali e ferroviarie, elettrodotti sono sottoposti a V.I.A.

Quando viene richiesta la VAS?

la VAS viene effettuata durante l'elaborazione dei piani o programmi: agisce "a monte", durante il processo decisionale, quando è ancora possibile modificare la direzione da prendere.

Lezione 10 - VIA e VAS

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Che differenza c'è tra VIA e VAS?

Mentre la VAS si applica a piani e programmi in fase di preparatoria, quindi prima che ricevano l'approvazione da parte degli organi competenti, la VIA entra in campo dopo l'elaborazione del progetto, in merito alla realizzazione di singole opere civili e ambientali.

Chi è soggetto a VAS?

I soggetti competenti in materia ambientale sono le pubbliche amministrazioni e gli enti pubblici che, per le loro specifiche competenze o responsabilità in campo ambientale, possono essere interessati agli impatti sull'ambiente dovuti all'attuazione dei piani, programmi.

Chi autorizza la VIA?

La valutazione di impatto ambientale (VIA) è un atto amministrativo previsto dalla legge in determinati casi, che deve essere adottata dalla pubblica amministrazione nei casi previsti dalla normativa e finalizzato ad individuare, descrivere e valutare gli impatti ambientali di un'opera, il cui progetto è sottoposto ad ...

Chi richiede la VIA?

Si tratta quindi di un consulente tecnico specializzato, che deve certificare le sue competenze tramite corsi professionalizzanti in valutazione ambientale, siano essi dedicati alla VIA, alla VAS o ad entrambe.

Cos'è la procedura di VIA?

La Valutazione d'Impatto Ambientale (VIA) è una procedura tecnico-amministrativa finalizzata alla formulazione di un giudizio di compatibilità, nei confronti dell'ambiente, di nuove opere e/o modifiche sostanziali delle esistenti.

Quanto dura la procedura di VIA?

I termini per l'adozione del provvedimento di valutazione di impatto ambientale, poi, sono di norma stabiliti in 150 giorni dalla presentazione della domanda, tuttavia possono protrarsi fino a 330 giorni in particolari condizioni.

Quali tipi di trattamento devono essere sottoposti a valutazione di impatto?

Casi nei quali la DPIA è obbligatoria

A differenza delle valutazioni di sicurezza, la valutazione di impatto va sviluppata solo per particolari trattamenti, e cioè quando il trattamento prevede l'uso di nuove tecnologie o può presentare un rischio elevato per i diritti e le libertà delle persone fisiche.

Dove si applica la VAS?

Sono sottoposti a VAS in sede statale i piani e programmi la cui approvazione compete ad organi dello Stato. Sono sottoposti a VAS secondo le disposizioni delle leggi regionali, i piani e programmi la cui approvazione compete alle regioni e province autonome o agli enti locali.

Quali sono le finalità della VIA e della VAS?

VIA e VAS: cosa sono e l'obiettivo comune

La VIA, Valutazione Impatto Ambientale, e la VAS, Valutazione Ambientale Strategica, condividono inannzitutto la stessa finalità: garantire che lo svilupparsi delle attività umane sia compatibile con l'ambiente.

Quanto dura la VAS?

Tempistiche della procedura di VAS

60 giorni (art. 14, comma 3) consultazione sulla proposta di piano/programma, sul rapporto ambientale e la sintesi non tecnica; 90 giorni (art. 15, comma 1) valutazione.

Chi fa lo studio di impatto ambientale?

Chi redige lo studio di impatto ambientale? Formazione sull'argomento. Lo studio di impatto ambientale, dunque, deve essere redatto da un tecnico specializzato nella redazione della valutazione di impatto ambientale.

Quali sono le fasi della VAS?

La VAS è definita quale «processo» distinto in fasi: verifica di assoggettabilità; elaborazione di un rapporto ambientale; svolgimento di consultazioni; valutazione del piano o del programma (e rapporto sulle consultazioni); espressione di un parere motivato; informazione sulla decisione e monitoraggio (art.

Come si conclude la verifica di assoggettabilità a VAS o VIA?

Lgs. 152/2006 e s.m.i. e, tenuto conto dei pareri pervenuti, verifica se il piano o programma possa avere impatti significativi sull'ambiente. L'istruttoria tecnica si conclude con un parere della Commissione Tecnica di Verifica dell'Impatto Ambientale - VIA e VAS.

Chi deve fare la pia?

La Pia, acronimo di Privacy Impact Analysis, è la Valutazione dell'impatto sulla protezione dati, ed è definita dall'art. 35 del nuovo Regolamento sulla privacy. La PIA deve essere svolta dal Titolare del Trattamento dei dati con il supporto del Responsabile della Protezione Dati (DPO) ove presente.

Quali sono i tre obblighi che si applicano ai responsabili del trattamento ai sensi del GDPR?

Anzitutto, ha l'onere di tenere un registro delle attività di trattamento. In secondo luogo, egli ha l'obbligo di garantire la sicurezza dei dati, adottando tutte le misure di sicurezza adeguate al rischio (art. 32 GDPR). Inoltre, il responsabile ha l'obbligo di avvisare, assistere e consigliare il titolare.

Quali sono le violazioni dei dati personali?

Una violazione di sicurezza che comporta - accidentalmente o in modo illecito - la distruzione, la perdita, la modifica, la divulgazione non autorizzata o l'accesso ai dati personali trasmessi, conservati o comunque trattati.

Come si conclude la VIA?

La procedura di VIA, preliminare a qualsiasi atto amministrativo e vincolante per la realizzazione del progetto in esame, si conclude con una pronuncia circa la compatibilità ambientale delle opere, che a seconda dei casi, viene rilasciata da: Ministero dell'ambiente.

Quali sono i dati personali non sensibili?

Dati genetici; Dati biometrici con lo scopo di identificare in modo esclusivo una persona fisica; Dati che riguardano la salute o la vita sessuale e/o l'orientamento sessuale di una persona fisica.

Quali sono i dati personali sensibili?

i dati rientranti in particolari categorie: si tratta dei dati c.d. "sensibili", cioè quelli che rivelano l'origine razziale od etnica, le convinzioni religiose, filosofiche, le opinioni politiche, l'appartenenza sindacale, relativi alla salute o alla vita sessuale.

Quanto ammonta risarcimento per violazione della privacy?

In genere, il risarcimento può superare anche i 10 mila euro, specie nel caso in cui sia il datore di lavoro a non rispettare il trattamento dati personali dei suoi dipendenti.