Quando è obbligatoria la nomina del DPO in un'azienda o in un ente?
Domanda di: Ing. Mercedes Grasso | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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La nomina del Data protection officer è obbligatoria anche nel caso in cui le attività principali di un organizzazione consistono nel trattamento, su larga scala, di “categorie particolari di dati” ai sensi dell'art.
Per quanto sopra, sono tenute a designare il DPO le amministrazioni dello Stato, anche con ordinamento autonomo, Regioni ed enti locali, enti pubblici non economici, le università, le Camere di commercio, le aziende del Servizio sanitario nazionale, le autorità indipendenti.
1, lettere b) e c), del GDPR, la designazione del DPO non è obbligatoria (ad esempio, in relazione a trattamenti effettuati da liberi professionisti operanti in forma individuale o comunque che non effettuano trattamenti su larga scala; amministratori di condominio; agenti, rappresentanti e mediatori non operanti su ...
Il DPO in ambito privato è obbligatorio anche per tutte le organizzazioni che trattano come attività principale dati sensibili (o meglio particolari secondo il regolamento) oppure dati giudiziari su larga scala, rientrano in tale previsione ospedali, assicurazioni e istituti di credito, eccetera.
Quando deve essere nominato un responsabile della protezione dei dati?
La nomina del DPO è obbligatoria solo in tre situazioni: Quando l'organizzazione è un ente o organismo pubblico; Quando le attività principali dell'organizzazione consistono in operazioni di trattamento dei dati che richiedono un monitoraggio regolare e sistematico degli interessati su larga scala; e.