Partorire diventa pericoloso in presenza di complicanze come emorragie gravi (causa principale di mortalità materna), ipertensione indotta dalla gravidanza, infezioni, o anomalie placentari come placenta previa o accreta. Rischi elevati sussistono anche per parti estremamente prematuri (prima delle 28 settimane) o in caso di sofferenza fetale, travaglio prolungato e distacco di placenta.
In generale, più la gravidanza si prolunga oltre la 40ma settimana, maggiori sono i rischi per il bambino. Esiste evidenza scientifica sul fatto che il prolungamento della gravidanza dalla 42ma settimana in poi è associato ad un maggior numero di morti del feto.
Quali sono le cause principali di morte per parto?
Emorragie gravi, ipertensione, infezioni legate alla gravidanza, complicazioni da aborto non sicuro e condizioni sottostanti che possono essere aggravate dalla gravidanza (come l'Hiv/Aids e la malaria) sono le principali cause di morte materna.
A quale settimana di gravidanza si può partorire senza rischi? Un parto è a termine se avviene tra le 37 e le 41 settimane di gravidanza. Dalla 37esima settimana in poi, dunque, i rischi che concernono l'incompleto sviluppo del feto sono ridotti.
A quale settimana di gravidanza si può partorire senza rischi?
Gestione della gravidanza tardiva e post-termine
È indicato il parto se vi è evidenza di compromissione fetale o oligoidramnios. L'induzione del travaglio può essere considerata alla 41-41 6/7 settimana, in particolare se la cervice è favorevole, ed è raccomandata dopo la 42esima settimana e non oltre 42 6/7 settimane.