Domanda di: Vitalba Sala | Ultimo aggiornamento: 16 giugno 2026 Valutazione: 4.2/5
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La grandine è più probabile durante la tarda primavera e l'estate (maggio-settembre), con picchi tra luglio e agosto, specialmente nelle ore pomeridiane e serali. Il fenomeno si verifica durante violenti temporali causati da forti contrasti termici, spesso in pianura (es. Pianura Padana) o vicino a rilievi.
Secondo alcuni studi, la percentuale di grandine in un temporale non supera il 10% rispetto al quantitativo di pioggia, salvo rari casi. Solitamente la grandine avviene all'inizio del temporale, in quanto sono più pesanti della pioggia.
La grandine cade di preferenza nelle ore più calde del giorno, quando sono più facili i movimenti convettivi dell'aria e l'atmosfera è più ricca di vapore acqueo: è anche notevole una certa maggiore frequenza delle grandinate nel cuore della notte.
Il processo inizia quando le gocce d'acqua vengono trasportate in alto nell'atmosfera da queste correnti ascensionali, raggiungendo altitudini in cui la temperatura è ben al di sotto dello zero (0C o 32F).
Con l'arrivo dell'estate, tornano i fenomeni atmosferici intensi come temporali e grandine. Ma perché grandina in estate? Il fenomeno è causato da un'elevata differenza di temperatura tra il suolo e le alte quote atmosferiche.