Domanda di: Sig. Pacifico Russo | Ultimo aggiornamento: 25 novembre 2023 Valutazione: 4.6/5
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Perciò è possibile risarcire un danno morale quando sussistono determinate condizioni: in caso di violazione dei diritti tutelati dalla Costituzione italiana e da trattati internazionali, come l'onore e la reputazione, la famiglia, la salute, l'identità personale; quando il fatto illecito consiste in un reato.
Prova testimoniale A tal fine è imprescindibile la testimonianza di soggetti che, essendo stati presenti al momento o subito dopo il verificarsi dell'illecito, possono dare una rappresentazione del dolore subito dal danneggiato.
Trattandosi di un illecito lesivo della reputazione e dell'onore, la persona offesa può avanzare una richiesta di risarcimento dei danni morali, allorquando dimostri che, in conseguenza della diffamazione, ha subito un patimento psicologico ed emotivo.
Si può avviare una richiesta di risarcimento danni quando chi ha agito commettendo il fatto sia stato capace di intendere e di volere, in pieno stato di coscienza mentre la richiesta risarcimenti danni non può avvenire in presenza di giustificativi quali legittima difesa, stato di necessità, o esercizio di un proprio ...
Il danno morale viene calcolato, dal giudice, mediante una personalizzazione, seguendo e ricorrendo a criteri equitativi se non può essere provato “nel suo preciso ammontare”, come specificato nell'art.