Quando è reato filmare una persona?

Domanda di: Ciro Lombardi  |  Ultimo aggiornamento: 1 aprile 2026
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È reato filmare una persona quando si viola la sua privacy, specialmente in luoghi privati (casa, giardino) o quando la ripresa è insistente e molesta in luoghi pubblici, integrando il reato di molestie (art. 660 c.p.) o interferenze illecite nella vita privata (art. 615-bis c.p.). Non è reato se si tratta di riprese generiche in luoghi pubblici senza l'intento di molestare, ma pubblicare tali video senza consenso può violare la privacy (diritto d'autore, art. 96 l.b.a.) e diventare un illecito, soprattutto se arrecano pregiudizio.

Quando filmare è reato?

Filmare delle persone sconosciute in luoghi pubblici non costituisce sempre reato. È lecito infatti scattare delle fotografie o effettuare una ripresa video in luoghi aperti che hanno come unico scopo la fruizione personale.

Cosa fare se ti fanno un video di nascosto?

Una ripresa fatta con una microspia video, uno smartphone Android o Apple o altro mezzo è consentita se chi registra è fisicamente presente. Si possono fare video di nascosto un luogo pubblico, con lo scopo di documentare un reato, effettuare una denuncia con prova video o tutelare un proprio diritto.

La diffusione di video senza consenso è un reato?

La diffusione illecita di messaggi vocali, screenshot chat e video integra violazione del GDPR (Regolamento Europeo Privacy). Questi contenuti sono "dati personali" la cui diffusione senza consenso costituisce "trattamento illecito".

Quando è reato fotografare una persona?

In generale, non è lecito fotografare le persone per strada senza il loro consenso e pubblicare le foto su Internet. Secondo la Cassazione, è un reato se la foto mette in imbarazzo chi è ritratto, anche se l'obiettivo è la sensibilizzazione umanitaria o sociale.

Registrazione e diffusione di video e foto: quando scatta il reato?