E penso a te è un brano musicale composto nel giugno 1970 da Lucio Battisti su testi di Mogol. Inizialmente pubblicato nell'interpretazione di Bruno Lauzi, come lato B del singolo Mary oh Mary, con l'arrangiamento di Gian Piero Reverberi e ripubblicato, nel novembre dello stesso anno, nell'LP Bruno Lauzi.
Qual è il significato della canzone I giardini di marzo?
Mogol racconta un ragazzo timido, che non ha il coraggio di vendere i libri fuori dalla scuola, a differenza dei suoi compagni e costruisce una canzone fatta di piani temporali diversi. Nel ritornello, infatti, si esce dal passato e si torna al presente: "Che anno è, che giorno è, questo è il tempo di vivere con te.
«Che ne sai tu di un campo di grano/poesia di un amore profano» Noi andavamo a giocare in campagna, in un campo di grano che ci sovrastava e che veniva usato per i nostri piccoli giochi adolescenziali, ma era cosi incontaminato che mi sembrava di profanarlo.
Quando non c'era la trebbiatrice, il grano veniva battuto sull'aia che era fatta con dei mattoni messi per coltello sul terreno, sulle spighe sparse, e sopra venivano condotti I buoi bendati che con gli zoccoli separavano il grano dalla spiga.