Domanda di: Laura Guerra | Ultimo aggiornamento: 20 maggio 2026 Valutazione: 4.3/5
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La figura del pretore in Italia è stata abolita con il decreto legislativo n. 51 del 19 febbraio 1998, nell'ambito della riforma del giudice unico. Le sue competenze sono state trasferite al tribunale ordinario e al giudice di pace, ponendo fine alla pretura circondariale che esisteva dal 1865.
Il Pretore, tradizionale figura di giudice la cui denominazione risale al diritto romano, è stato abolito con il decreto legislativo n. 51 del 19 febbraio 1998, a seguito di una rilevante riforma del sistema giudiziario italiano detta del Giudice unico.
51 ha disposto la soppressione di tale organo sostituendolo con il giudice di Tribunale detto anche giudice unico di primo grado, a far data dal 2 giugno 1999 per tutti i processi civili e dal 2 gennaio 2000 per tutti i processi penali, il quale decide in composizione monocratica, escluse alcune ipotesi in cui è ...
Negli anni Novanta, la figura del pretore è stata definitivamente soppressa e le competenze sono state quasi tutte accordate ai tribunali e ai giudici di pace. In definitiva, oggi, la pretura non esiste più, anche se la denominazione continua ad essere molto nota, anche per via delle sue origini antichissime.
Qual è la differenza tra un pretore e un magistrato?
Il Pretore, rispettivamente il Pretore aggiunto, è l'autorità giudiziaria con competenza territoriale nel Distretto. Svolge la sua funzione come giudice unico ed è, assieme al giudice di pace, il magistrato che garantisce l'amministrazione della giustizia civile di primo grado.