Domanda di: Giacinta Martini | Ultimo aggiornamento: 3 dicembre 2023 Valutazione: 4.6/5
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Materiale nobile e senza tempo, il mattone è presente nel tessuto costruttivo dell'umanità dal 6.000 a.C. Le prime testimonianze collocano l'utilizzo del mattone crudo in Mesopotamia attorno al 3.500 a.C. per la costruzione delle maestose torri templari, le cosiddette ziggurat, imponenti strutture religiose distribuite ...
I primi leganti erano già nati nella zona mesopotamica durante la III dinastia Ur, intorno al XX secolo a.C., basati su impasti molto liquidi di argille, fino ad arrivare all'introduzione della calce in Campania attorno al 300 a.C..
Il processo di cottura dei mattoni può essere attribuito ai Sumeri, estendendosi poi all'intera Mesopotamia. Tale processo era complesso e costoso, facendo divenire il mattone un materiale prezioso e simbolico.
Il laterizio romano era realizzato con argilla, decantata e depurata in acqua e sgrassata con l'aggiunta di sabbia, secondo un procedimento simile a quello utilizzato per la ceramica, in particolare per quella d'uso comune come ad esempio le anfore da trasporto.
I sumeri hanno inventato e utilizzato due tipi di mattone: Il mattone crudo e il mattone cotto. Il mattone crudo: realizzato con argilla prima lavorata, mescolata a paglia, poi sagomata e compattata con i piedi e infine essiccato al sole. Il mattone cotto: si otteneva cuocendo il mattone crudo nel forno.