Quando è subaffidamento?

Domanda di: Timoteo Farina  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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I subaffidamenti sono contratti aventi ad oggetto attività, diverse dai lavori, espletate nel cantiere in cui si riferisce l'appalto, che richiedono l'impiego di manodopera, quali le forniture con posa in opera e i noli a caldo, di importo inferiore al 2% e/o comunque a € 100.000,00 o con percentuale di incidenza della ...

Quando si definisce subaffidamento?

È considerato subaffidamento la prestazione, quale la fornitura con posa in opera o il nolo a caldo o altra prestazione, che rientri in uno dei seguenti casi: Importo subcontratto < 2% dell'ammontare dei lavori affidati indipendentemente dall'incidenza del costo della manodopera.

In che percentuale si può subappaltare?

Secondo i chiarimenti forniti dall'ANAC nella Del. 6 ottobre 2021, n. 682, fino alla riforma del decreto Semplificazioni era consentita una quota specifica di subappalto, distinta e separata da quella generale del 30%, in modo tale che la quota subappaltabile complessiva poteva arrivare al 70%.

Quando è considerato subappalto?

105 del D. Lgsl. 50/2016 il subappalto si configura sempre quando l'appaltatore affida a terzi l'esecuzione di parte delle prestazioni o lavorazioni. Pertanto ogni prestazione o lavorazione affidata a terzi ricade nell'ambito del subappalto.

Quando una categoria e subappaltabile al 100%?

Il Consiglio di Stato torna a ribadire che i limiti al subappalto nelle gare pubbliche violano la direttiva 2014/24/UE. E' in vigore dal 1 novembre 2021 la disciplina (D.l. 77/2021) che nelle procedure di gara consente il subappalto al 100% per ogni tipo di appalto.

Il subappalto e gli aspetti ad esso connessi: approfondimento (6/1/2022)