Quando entra in vigore la legge del Terzo settore?

Redazione Pubblicato il

Il Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017) entra pienamente in vigore, in particolare per quanto riguarda la nuova disciplina fiscale, dal 1° gennaio 2026. Dopo il via libera della Commissione Europea, questa data segna la conclusione del lungo periodo transitorio. Il Registro Unico Nazionale (RUNTS) è invece attivo dal 2021.

Quando entrerà in vigore la riforma del Terzo Settore?

Dal 1° gennaio 2026 entra pienamente in vigore il sistema fiscale previsto dal Codice del Terzo Settore (CTS – D. Lgs. 117/2017), dopo il via libera della Commissione europea e la conclusione del regime transitorio iniziato nel 2017.

Cosa cambia dal 1 gennaio 2025 per le associazioni?

Gestione IVA e Associazioni/ETS/ASD/SSD: cosa cambia dal 1° Gennaio 2025. In seguito al decreto legge n. 146/2021, dal 1° gennaio 2025 tutte le associazioni che offrono servizi a pagamento dovranno richiedere l'attribuzione della partita IVA all'Agenzia delle entrate.

Quando è entrato in vigore il codice del Terzo Settore?

Terzo settore: in vigore dal 3 agosto le modifiche al D. lgs. 117/2017.

Cosa cambia nel 2026 per il Terzo Settore?

Con la pre‑autorizzazione dell'Unione Europea arrivata il 7 marzo 2025, diventano finalmente operative le norme fiscali contenute nel Titolo X del Codice del Terzo Settore (CTS), finora sospese. Il 2026 segna dunque la fine del regime transitorio per le ONLUS, gli ETS e le associazioni.

ENTI DEL TERZO SETTORE: cosa c’è da sapere

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Quali sono le pensioni bloccate fino al 2026?

E per questo va bloccata! Ma per il 2026, tutto comunque rimane invariato con la riconferma delle regole vigenti per il 2025 e dunque: pensione di vecchiaia a 67 anni d'età con minimo 20 anni di contributi; pensione anticipata ordinaria con 42 anni+10 mesi di contributi (- 1 anno per le donne) e finestra mob.

Quali associazioni non rientrano nel Terzo Settore?

Non rientrano nel Terzo Settore (ETS) enti come partiti politici, sindacati, associazioni professionali/di categoria, amministrazioni pubbliche e le associazioni sportive dilettantistiche (ASD/SSD) che non vogliono adeguarsi alla riforma, anche se molti di questi sono enti non-profit; inoltre, non sono ETS le associazioni che non perseguono l'interesse generale o che non si iscrivono al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) e vogliono mantenere il loro status precedente, pur dovendo rispettare le nuove norme fiscali dal 2025, come l'obbligo di partita IVA per attività commerciali.

Cosa cambia per le APS dal 2026?

Il nuovo art. 86 CTS consente a ODV e APS che nel periodo d'imposta precedente hanno conseguito ricavi fino a 85.000 euro di applicare un coefficiente di redditività estremamente ridotto: 1% per le ODV, 3% per le APS.

Che fine fanno le Onlus con la riforma del Terzo Settore?

In generale, le Onlus che sceglieranno di iscriversi al Runts acquisiranno una nuova qualifica (Odv, Aps, impresa sociale, ecc.) e saranno soggette al relativo regime fiscale. Gli enti che restano fuori dal Runts, invece, saranno disciplinati dal Codice Civile e dal Tuir, come enti non commerciali o commerciali.

Quali sono le scadenze per il Terzo Settore nel 2025?

Il termine che le Odv e le Aps devono rispettare per aggiornare tali informazioni è quindi quello del prossimo 30 giugno 2025, e il riferimento è rappresentato dai dati degli associati, dei volontari e degli eventuali lavoratori al 31 dicembre 2024.

Cosa succede il primo gennaio 2026?

Capodarte a Roma. Il 1° gennaio 2026 Roma si anima con Capodarte, quest'anno dedicato alla celebrazione dell'80esimo anniversario dell'Assemblea Costituente. La programmazione prende forma in piazze, musei, teatri e spazi in tutti i quartieri con oltre 100 eventi.

Cosa cambia per le associazioni con la riforma del Terzo Settore?

Le reti associative devono essere iscritte nel Registro unico nazionale del Terzo settore; a differenza degli altri Ets possono iscriversi contemporaneamente in più sezioni del registro. Sono riservate alle reti associative particolari prerogative previste per gli Ets in esse associati.

Cosa cambia dal 2025 per le associazioni?

Dal 1° gennaio 2025 invece, salvo ulteriori proroghe o rettifiche normative, tutte le associazioni di qualsiasi tipologia - indipendentemente dal volume della propria attività e dalla loro iscrizione al RUNTS - avranno l'obbligo di apertura Partita IVA, fatturazione, registrazione delle proprie fatture e gestione della ...

Quali attività rientrano nel Terzo Settore?

Chi sono i soggetti del Terzo settore? Il Terzo settore include una molteplicità di soggetti, tra i quali: associazioni di volontariato, cooperative sociali, organizzazioni non governative, associazioni sportive dilettantistiche, imprese sociali, società di mutuo soccorso, enti religiosi civilmente riconosciuti.

Quali sono gli adempimenti fiscali delle associazioni del Terzo Settore?

Gli enti del Terzo settore devono depositare i rendiconti (anche delle eventuali raccolte pubbliche di fondi), bilanci, relazioni di bilancio nel registro unico nazionale del Terzo settore (Runts) entro il 30 giugno di ogni anno (per il 2024, il 1° luglio).

Il presidente di una Onlus può essere stipendiato?

Nessuna norma obbliga le Associazioni italiane a definire nel proprio Statuto il divieto nel retribuire i membri dei propri Organi di Amministrazione (a esclusione del solo caso delle ODV – Organizzazioni di Volontariato, che poi vedremo separatamente).

Cosa cambia per le Onlus nel 2026?

Dal 2026, ogni riferimento alle “Onlus” nelle norme IVA (art. 10 DPR 633/1972) verrà sostituito da “enti non commerciali del Terzo Settore”. Questo comporta che le esenzioni fiscali saranno legate alla nuova qualifica ETS, non più alla vecchia iscrizione come Onlus.

Le Onlus sono enti del Terzo Settore?

Le Onlus hanno rappresentato per anni una delle forme più diffuse di enti del Terzo Settore in Italia, impegnate in attività di solidarietà sociale, assistenza, cultura, sanità e tutela dei diritti civili.

Quali sono le novità per il Terzo Settore nel 2026?

Dal 1° gennaio 2026 la qualifica di Onlus verrà definitivamente eliminata. Le organizzazioni interessate avranno tempo fino al 30 marzo 2026 per scegliere tra: Trasformarsi in ETS e iscriversi al RUNTS. Devolvere il patrimonio accumulato come Onlus ad altri enti.

Cosa cambia dal 2027 per le pensioni?

Dal 2027, i requisiti per la pensione aumenteranno di un mese per l'adeguamento all'aspettativa di vita, portando la pensione di vecchiaia a 67 anni e 1 mese (67 anni e 3 mesi dal 2028) e la pensione anticipata ordinaria a 42 anni e 11 mesi di contributi (43 anni e 1 mese dal 2028), con possibili eccezioni per lavori gravosi, precoci, invalidi e caregiver, attraverso la proroga di misure come l'Ape Sociale e il congelamento selettivo dell'incremento, mentre la pensione contributiva salirà a 64 anni e 1 mese.
 

Cosa cambia con il nuovo accordo Stato Regioni 2025?

L'Accordo Stato Regioni 2025 è entrato ufficialmente in vigore il 24 maggio 2025, segnando l'inizio di una fase di aggiornamento obbligatoria per tutti i percorsi formativi sulla sicurezza sul lavoro. Per facilitare l'adeguamento delle aziende alle nuove disposizioni, è previsto un periodo transitorio di 12 mesi.

Le ONG sono Enti del Terzo Settore?

Le ONG sono impegnate, in particolare, nella cooperazione internazionale allo sviluppo. Nella categoria delle OSC rientrano anche: enti del Terzo settore.

Cosa cambia per le associazioni dal 1 gennaio 2026?

Dal 1° gennaio 2026 entreranno in vigore importanti novità fiscali per le associazioni senza scopo di lucro, comprese le ASD (Associazioni Sportive Dilettantistiche) e gli ETS (Enti del Terzo Settore). La riforma prevede il passaggio dall'attuale regime di esclusione IVA al regime di esenzione IVA *.

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