Domanda di: Dr. Rosolino Pagano | Ultimo aggiornamento: 26 febbraio 2026 Valutazione: 4.7/5
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La Legge di bilancio 2026 pubblicata in GU n 301 del 30 dicembre entra in vigore da domani 1° gennaio. Il pacchetto di emendamenti che prevedeva una sanatoria edilizia su larga scala non è stata confermata ma già si parla di prevedere le medesime regole con un altro provvedimento.
Quali sono le principali proposte per il condono edilizio nel 2026?
Nel dibattito sulla Legge di Bilancio 2026 sono emerse due principali proposte: riapertura dei termini del condono del 2003, con esclusione di immobili in aree soggette a vincoli assoluti. sanatoria sul modello del 1985 per abusi completati entro il 30 settembre 2025, esclusi nuovi edifici o ampliamenti.
n. 380/2001) che punta a razionalizzare l'intero settore, dalle norme sulle costruzioni alle procedure per sanare le difformità. Al centro di questa riforma, attesa sul tavolo del Consiglio dei Ministri a dicembre 2025, vi è l'introduzione di una sanatoria per gli abusi edilizi più datati, noti come abusi storici.
Nel 2026, i bonus edilizi principali sono stati prorogati con le stesse aliquote del 2025: il Bonus Ristrutturazione (50% e 36%), l'Ecobonus e il Sismabonus, con tetto massimo di spesa a 96.000€, mentre resta confermato il Bonus Mobili (50% per arredi) legato a queste ristrutturazioni, mantenendo così incentivi per la casa e l'efficienza energetica anche per quest'anno.
La Legge di Bilancio 2026 in Italia si concentra su fisco, lavoro e famiglia, introducendo una rimodulazione dell'IRPEF con aliquote ridotte (23%, 33%, 43%), un'imposta sostitutiva sui premi di produttività al 1%, una nuova rottamazione quater per i debiti tributari (Rottamazione Quinquies) con scadenza domanda ad aprile 2026, proroghe ammortizzatori sociali, sostegno alle famiglie con congedo parentale e agevolazioni per investimenti (come il potenziamento dei crediti d'imposta per beni strumentali).