Domanda di: Dr. Diamante Marini | Ultimo aggiornamento: 5 dicembre 2023 Valutazione: 5/5
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La risposta è più semplice di quello che sembra. Se il verbo ha un uso intransitivo, ovvero non regge un complemento oggetto, allora l'ausiliare sarà essere. Invece se il verbo ha un uso transitivo, ovvero regge un complemento oggetto, allora l'ausiliare sarà avere.
Quando i verbi essere e avere hanno funzione di ausiliari?
Quando sono usati come ausiliari, il verbo essere e il verbo avere formano un'unica voce verbale con il verbo che "aiutano" (Ieri ho mangiato una ciambella al cioccolato: il verbo di questa frase è ho mangiato = voce del verbo mangiare).
I verbi ausiliari essere e avere fanno parte dei cosiddetti verbi di servizio, ovverossia di qiuella categoria di verbi, di cui fanno parte anche i verbi servili e fraseologici, che hanno una funzione di sostegno nei confronti di altri verbi, dei quali completano o precisano il significato.
L'ausiliare essere viene usato con la maggior parte dei verbi intransitivi (sono andato), con la forma passiva dei verbi intransitivi (sono stati premiati), con i verbi riflessivi e riflessivi reciproci (mi sono pettinato), con il si impersonale (si è detto), con il si passivante (si è udita una voce).
Come riconoscere l'ausiliare da usare nei tempi composti dei verbi servili? La regola è semplicissima: i verbi servili vogliono l'ausiliare del verbo che accompagnano. Se il verbo che accompagnano vuole l'ausiliare avere, il verbo servile si coniugherà con il verbo avere, viceversa si userà il verbo essere.