Cosa non fare dopo lo stent?

Domanda di: Doriana Montanari  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Per un certo periodo dopo l'intervento è consigliabile evitare gli sforzi e cercare di non sollevare pesi. Il medico vi dirà quando potrete riprendere le normali attività. Se il vostro stent è di metallo, non è consigliabile sottoporsi alla risonanza magnetica (MRI) nei primi due mesi dopo l'intervento.

Quanti giorni di riposo dopo angioplastica?

Cosa fare dopo un'angioplastica? La convalescenza richiede in genere circa un paio di settimane (i primi due giorni sono i più delicati), ma molto dipende se l'intervento è stato eseguito in regime d'urgenza (dopo un infarto) o meno.

Cosa si può fare con gli stent?

L'impianto di uno stent

Attraverso tecniche con approccio minimamente invasivo è possibile dilatare i restringimenti coronarici per fare in modo che il flusso coronarico torni adeguato, ma per stabilizzare il risultato ottenuto è quasi sempre necessario rilasciare nella sede che è stata dilatata uno stent.

Quanto si può vivere con uno stent?

La sua validità ha una durata infinita. Se non si presentano problemi entro i primi sei mesi o entro un anno dalla sua applicazione – questo è il periodo necessario al suo “assorbimento” da parte dei tessuti dell'arteria – si può ritenere che lo stent si manterrà operativo per tutta la vita.

Come ci si sente dopo uno stent?

Nelle fasi di gonfiaggio del palloncino e di impianto dello stent il vaso viene di fatto occluso per alcuni secondi causando una situazione di ischemia controllata e reversibile. Rispetto alla coronarografia il paziente potrà quindi avvertire un fastidio o dolore al petto uguale a quello dell'angina.

Dopo lo stent, per quanto tempo va fatta la DAPT nei pazienti ad alto rischio di sanguinamento?