Quando fare Ecocolordoppler tronchi sovraortici?

Domanda di: Giulio De rosa  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
Valutazione: 4.1/5 (67 voti)

L'ecocolordoppler dei tronchi sovraortici, abbreviato TSA, può essere richiesto dal medico per l'inquadramento di un paziente a seguito di un ictus o ischemie transitorie cerebrali, per diagnosticare un aneurisma o per escludere la presenza di trombosi venose.

Quando si deve fare l'ecodoppler?

L'esame è consigliato alle persone che abbiano delle vene non più in grado di spingere (drenare) il sangue verso l'alto, ossia alle persone con insufficienza o incontinenza venosa, condizione che si manifesta con gambe gonfie e vene dilatate e sfiancate (vene varicose).

Perché si fa l'ecodoppler alle carotidi?

Effettuare un'ecografia alle carotidi comunemente conosciuta come Ecodoppler come esame diagnostico permette di verificare se le strutture delle pareti siano ispessite o meno, analizzando se si ha un passaggio di minor flusso di sangue e ossigeno.

A cosa serve ecodoppler dei tronchi sovraortici?

L'EcocolorDoppler dei tronchi sovraortici (TSA) è una metodica diagnostica non invasiva e indolore che permette lo studio morfologico e funzionale del flusso di sangue all'interno dei vasi - arterie e vene - del collo e della testa.

Che esame è Ecocolordoppler tronchi sovraortici a riposo?

L'ecocolordoppler dei tronchi sovraortici condotto a riposo – come precedentemente accennato – è un esame diagnostico che consente di rilevare direzione e intensità del flusso sanguigno arterioso che convoglia il sangue carico di ossigeno verso il cervello tramite le arterie carotidi e vertebrali.

Ecocolordoppler