Lo smart working non finirà, ma si è evoluto in una modalità strutturale e ibrida. La fase emergenziale e le proroghe semplificate per fragili e genitori (L. 227/2023) sono terminate il 31 marzo 2024, rendendo necessario un accordo individuale. Dal 2025, si applicano regole più rigide con comunicazione obbligatoria al Ministero entro 5 giorni.
Il governo italiano ha prorogato fino al 30 settembre 2023 la possibilità di svolgere lavoro agile per i lavoratori fragili e per i genitori con figli minori di 14 anni.
Nel 2025, la normativa italiana sullo smart working torna alla disciplina ordinaria, richiedendo l'accordo individuale tra datore e lavoratore, ma introduce novità significative dal 12 gennaio: comunicazione obbligatoria entro 5 giorni al Ministero tramite portale telematico, sanzioni per il mancato adempimento, e rafforzate tutele per i fragili (con possibili deroghe all'accordo individuale), oltre a nuovi obblighi informativi sulla sicurezza per le aziende.
Dal 1° gennaio 2026 smart working , permessi e congedi per i lavoratori affetti da malattie gravi. A partire dal 1° gennaio 2026, ai lavoratori che affrontano gravi problemi di salute, o che assistono figli minorenni in condizioni critiche, vengono riconosciute in ambito lavorativo nuove e importanti tutele.
Smart working: prorogato il diritto sino a marzo 2024. Cosa cambia dal 1 aprile 2024. Ad oggi, sembra che quella prevista dal Decreto Anticipi 2023 sarà l'ultima proroga al regime emergenziale del lavoro agile.