Quando hanno smesso di fare il vaccino per il vaiolo in Italia?

Domanda di: Ubaldo Santoro  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Negli Stati Uniti l'ultimo caso di vaiolo si è avuto nel 1949 e la vaccinazione è stata interrotta nel 1972. In Italia, la vaccinazione è stata sospesa nel 1977 e ufficialmente abrogata nel 1981.

Quando è finita la vaccinazione vaiolo in Italia?

Le scelte in Europa fra XIX e XX secolo

In Italia l'obbligo di vaccinare contro il vaiolo tutti i nuovi nati è stato sospeso nel 1977 e abolito nel 1981. Nel frattempo erano diventate obbligatorie le vaccinazioni contro la difterite (1939), la poliomielite (1966), il tetano (1968) e l'epatite B (1991).

Come faccio a sapere se ho fatto il vaccino per il vaiolo?

Nel punto in cui è avvenuta la somministrazione del vaccino compare entro 3-5 giorni una vescicola, che si trasforma in pustola e poi in una crosta che cade dopo 2-3 settimane. Circa 8-10 giorni dopo la vaccinazione si può talvolta verificare linfoadenopatia locale e specialmente ascellare, accompagnata da febbre.

Chi è vaccinato per il vaiolo è protetto?

Infrequente tra gli esseri umani, la trasmissione può avvenire per contatto diretto, attraverso l'esposizione a goccioline di saliva o attraverso rapporti sessuali. Chi ha ricevuto la vaccinazione per il vaiolo umano (in Italia abrogata a partire dal 1981) sembra essere protetto anche per questa malattia.

Quanto dura il vaccino anti vaiolo?

La vaccinazione antivaiolosa garantisce una elevata immunità contro il vaiolo per 3-5 anni, dopodiché il livello di protezione decresce. Se una persona è nuovamente vaccinata, l'immunità dura più a lungo. Storicamente, il vaccino si è provato efficace nel prevenire l'infezione da vaiolo nel 95% delle persone vaccinate.

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