Domanda di: Sig. Quirino Gallo | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
(35 voti)
Ma dopo la prima candelina, il latte materno (o vaccino o di crescita) ormai non è più l'alimento principe della dieta infantile e il bambino può condividere i pasti con il resto della famiglia, ammesso che la dieta familiare sia sana e bilanciata.
Lo svezzamento è il passaggio dall'allattamento ai cibi solidi e, secondo le linee guida dell'OMS (l'Organizzazione Mondiale della Sanità) dovrebbe iniziare a 6 mesi. Come affrontare questa fase di introduzione dei cibi solidi in modo sereno per te e il tuo bambino.
Intorno ai dieci o dodici mesi arriva il momento tanto atteso: il bambino, se è in grado di sedersi da solo e mangia le pappe, può accomodarsi a tavola con la famiglia. Da questo momento in poi partecipa a pieno titolo ai pasti in famiglia e impara a comportarsi a tavola già in tenera età attraverso l'imitazione.
Non ci sono indicazioni assolute per l'età massima di utilizzo dell'omogeneizzato, diciamo che sono consigliabili nell'arco dello svezzamento che va dai 6 ai 12 mesi. Il fatto su cui ci dovremmo concentrare è più il tentativo di non rendere l'alimentazione eccessivamente monotona in consistenze e sapori.
Seguendo sempre le indicazioni del pediatra, in linea generale la pastina va offerta ai bambini a partire dai 6 mesi, proponendogli inizialmente quella specifica per l'infanzia, composta da una miscela di grano tenero e farina diastasata (cioè sottoposta a un particolare procedimento chimico per renderla più digeribile ...