Domanda di: Marco Greco | Ultimo aggiornamento: 18 novembre 2023 Valutazione: 4.3/5
(4 voti)
Per rispondere a queste domande, è necessario fare riferimento all'articolo 572 del Codice civile, che stabilisce i criteri per la devoluzione dell'eredità in assenza di coniuge, discendenti, ascendenti, fratelli e sorelle. Secondo questa norma, i cugini possono ereditare, purché entro il sesto grado di parentela.
Il parente di grado più prossimo esclude gli altri; se vi sono più parenti dello stesso grado, l'eredità si divide per capi. In questo caso, la prozia ed i cugini erediteranno la stessa quota di eredità.
Il figlio del fratello di mio padre, ad esempio, è mio cugino di primo grado, poiché è il diretto discendente di mio zio. Ma se mio cugino a sua volta genera un figlio? Tale figlio sarà mio cugino di secondo grado e così via.
Quando muore una persona senza figli a chi va l'eredità?
Il caso è regolato dall'art. 582 del codice civile che prevede, tra l'altro, che ove il defunto non abbia figli o genitori sopravvissuti ma solo un coniuge e fratelli, l'eredità spetti per due terzi al coniuge e per un terzo ai fratelli o sorelle.
Quali sono i parenti che hanno diritto alla legittima?
Chi ha diritto alla quota di legittima
Ne hanno diritto il coniuge o la parte dell'unione civile, i figli e i loro discendenti e - in assenza di figli - i genitori. Questi soggetti sono chiamati legittimari.