Domanda di: Ing. Isira Marino | Ultimo aggiornamento: 2 aprile 2026 Valutazione: 5/5
(5 voti)
Litigare davanti ai figli può essere nocivo, specialmente se frequente o violento, configurandosi talvolta come maltrattamento. Sebbene il conflitto sia naturale, l'esposizione costante a urla e denigrazioni provoca ansia, insicurezza e sensi di colpa nei bambini. È fondamentale mostrare loro la risoluzione del conflitto e la riconciliazione.
Cosa succede ai bambini quando i genitori litigano?
La violenza a cui assistono sentendosi impotenti rende i bambini insicuri, incerti e timorosi alimentando la paura, facendo crollare l'autostima ed aumentando il rischio di psicopatologia come: sintomi di tipo depressivo o ossessivo/ansiosi, disturbi alimentari, disturbi del comportamento.
Cosa fare quando i genitori litigano? Rivolgersi a uno psicologo specializzato in mediazione familiare. Prima di farlo, però, è bene verificare se si tratta o meno di liti sane.
Si sprecano le raccomandazioni, online e offline, che ci ricordano che litigare avanti ai bambini può avere un impatto traumatico su di loro. causare senso di dolore o disagio, persino senso di colpa, anche se loro non hanno colpa di nulla.
Quando la mamma urla il suo bimbo si arrabbia. Per il senso di ingiustizia, l'umiliazione, la mortificazione. E si porta dentro questa rabbia, cova dentro di lui. Difficilmente un bambino la può esprimere senza essere redarguito, o controllato.