Quando i servizi sociali vengono a casa?

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Gli assistenti sociali vengono a casa quando una situazione di disagio (povertà, violenza, maltrattamento, abbandono, dipendenze, problemi di salute mentale o fisica) mette a rischio il benessere di persone vulnerabili, soprattutto minori, anziani o disabili, sia su segnalazione esterna (scuola, vicini, forze dell'ordine) sia su richiesta diretta della persona o famiglia, intervenendo per conoscere l'ambiente, valutare la situazione, offrire supporto o, nei casi più gravi e su mandato giudiziario, adottare misure di protezione. Le visite domiciliari sono necessarie per valutare le condizioni di vita e l'ambiente domestico in cui la persona vive.

Cosa fa l'assistente sociale quando viene a casa?

Quando un assistente sociale viene a casa, l'obiettivo principale è osservare e comprendere l'ambiente di vita per valutare i bisogni e le risorse della persona o della famiglia, raccogliere informazioni, avviare una relazione di aiuto e definire un piano di supporto, che può includere sostegno psicologico, aiuto pratico, gestione di pratiche burocratiche, o la valutazione per l'allontanamento dei minori solo in casi di grave rischio. Non si tratta di un'intrusione arbitraria, ma di un intervento professionale, spesso su richiesta o per un mandato specifico (es. Tribunale), volto a fornire sostegno, non a giudicare o punire, cercando sempre il benessere della persona, sia essa un minore, un anziano o un disabile. 

Quando vengono allertati i servizi sociali?

La segnalazione ai servizi sociali è obbligatoria in alcuni casi, ovvero quelli in cui si viene a conoscenza dello stato di abbandono di un minore, di una situazione in cui viva in condizioni pericolose o insalubri, oppure nei casi in cui i suoi genitori non siano in grado di occuparsi di lui/lei.

Cosa guardano gli assistenti sociali?

Soltanto in situazioni estreme gli assistenti sociali chiedono l'intervento delle forze dell'ordine. Questo si verifica soprattutto quando vengono accertate situazioni di abuso fisico, psicologico o sessuale nei confronti di soggetti incapaci di difendersi. Gli ambiti di intervento e di controllo sono svariati.

Quanto dura il monitoraggio dei servizi sociali?

Ove il monitoraggio venga disposto con il provvedimento che definisce il giudizio, lo stesso avrà una durata massima di sei mesi e la relazione verrà trasmessa dal Servizio S. al Giudice tutelare sede.

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Cosa non possono fare gli assistenti sociali?

Gli assistenti sociali non possono imporre direttamente ordini o divieti, non possono giudicare o sostituirsi alla magistratura, non possono indagare su questioni irrilevanti, e devono garantire la privacy degli utenti, ma possono segnalare casi di grave pericolo a Tribunale/Procura, che poi decide con poteri coercitivi; non possono entrare in conflitto aperto con gli utenti, ma devono lavorare per aiutarli a risolvere i problemi, anche attraverso proposte di interventi urgenti.

Quanto durano le indagini degli assistenti sociali?

Quanto dura questa indagine? Le legge n. 184/1983, stabilisce che i servizi sociali devono inviare la loro relazione al giudice minorile entro 4 mesi dalla dichiarazione di disponibilità e che quest'ultimo debba pronunciarsi entro i successivi 2 mesi.

Quali sono le segnalazioni obbligatorie ai servizi sociali?

Segnalazioni

  • Linea Telefonica 114.
  • Chat 114.
  • e-mail: [email protected].
  • Sito Internet.
  • App 114 Emergenza Infanzia.

Cosa significa essere preso in carico dai servizi sociali?

Per “presa in carico” si intende un processo in cui un operatore sociale, a fronte di una domanda, progetta uno o più interventi rivolti a una persona o a un nucleo familiare al fine di aiutarli a fronteggiare lo stato di bisogno attraverso interventi di ascolto, orientamento e supporto oppure di natura socio- ...

Perché l'assistente sociale viene a casa?

I servizi sociali vengono a casa attraverso prestazioni erogate presso il domicilio delle persone singole o di famiglie. I destinatari sono tutti coloro che necessitano di sostegno, temporaneo o continuativo, per la presenza di disabilità o di situazioni che comportino il rischio di emarginazione.

Quali sono i motivi per cui i genitori possono togliere un figlio?

il sussistere di una situazione di degrado che può condurre alla violenza fisica o psichica nei confronti del minore: casi di malnutrizione; il rischio che il bambino possano essere vittima di un reato; i genitori siano tossicodipendenti, alcolisti o abbiano coinvolgimenti con il mondo della prostituzione.

Cosa guardano i servizi sociali quando vengono a casa?

Pertanto, gli assistenti sociali si recano a casa della coppia principalmente per i seguenti motivi: conoscere il vissuto dei coniugi, il loro stile di vita e il contesto che li circonda; valutare la capacità dei coniugi a prendersi cura di un bambino.

Cosa si fa durante il monitoraggio?

Il monitoraggio consiste in un prelievo ematico per il dosaggio degli ormoni che serve per calibrare la terapia e un'ecografia transvaginale per valutare il numero, la dimensione e la maturazione dei follicoli.

Assistente sociale obbligo di denuncia?

Agli assistenti sociali che non rivestono le suddette qualifiche, fermo restando il vincolo al segreto professionale, residua, ai sensi dell'art. 364 c.p15, un obbligo di denunciare i soli delitti contro la personalità dello Stato per i quali è prevista la pena dell'ergastolo.

Cosa succede se non mi presento dagli assistenti sociali?

In caso di mancata presentazione al primo incontro presso i Servizi Sociali (e in assenza di convocazione da parte degli stessi) entro il termine dei 120 giorni, il nucleo incorre nella sospensione del beneficio.

Quali reati può perseguire d'ufficio un assistente sociale?

Reati procedibili d'ufficio: alcuni esempi

  • ART. 572 c.p.: MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA: ...
  • ART. 612 c.p.: MINACCIA: ...
  • ART. 582 c.p.:LESIONE PERSONALE: ...
  • ART. 583 c.p.: CIRCOSTANZE AGGRAVANTI LESIONE PERSONALE: ...
  • ART. 583 bis c.p.: PRATICHE DI MUTILAZIONE DEGLI ORGANI GENITALI FEMMINILI: ...
  • ART. 610 c.p.: VIOLENZA PRIVATA: ...
  • ART. ...
  • ART.

Che poteri ha l'assistente sociale?

L'assistente sociale opera con autonomia tecnico-professionale e di giudizio in tutte le fasi dell'intervento per la prevenzione, il sostegno e il recupero di persone, famiglie, gruppi e comunità in situazioni di bisogno e di disagio e può svolgere attività didattico-formative.

Chi manda l'assistente sociale?

Gli assistenti sociali sono guidati da una rete complessa di normative e figure, con i Comuni che organizzano i servizi locali, i Tribunali (minorenni, ordinario) che ne dirigono gli interventi in ambito giudiziario, e l'Ordine Professionale (CNOAS) che ne regola la deontologia e la formazione, mentre i Dirigenti dei servizi ne gestiscono operativamente le strutture, operando spesso in collaborazione con enti come ASL, Terzo Settore e Prefetture.