Quando il certificato di malattia può essere retrodatato?

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La data di inizio della malattia deve coincidere con la data di rilascio del certificato medico e della relativa trasmissione. Non è consentita, quindi, la presentazione di un certificato di malattia retrodatato.

Quanti giorni può essere retroattivo il certificato di malattia?

La retrodatazione del certificato telematico di malattia non è, in generale, possibile. Infatti, dal punto di vista giuridico, la data di inizio della malattia coincide con la data di rilascio del certificato medico.

Come funziona la malattia retroattiva?

Se il lavoratore si reca in ritardo dal medico, ovvero, dopo alcuni giorni dall'insorgenza dell'evento morboso, il medico non potrà redigere un certificato medico retroattivo a copertura dei giorni precedenti la visita medica effettuata.

Cosa succede se mando il certificato di malattia in ritardo?

Chi invia il certificato medico in ritardo, e cioè dopo il secondo giorno di malattia, perde il trattamento retributivo che gli sarebbe spettato in quanto l'INPS non riconosce l'indennità di malattia se non dal giorno in cui il lavoratore si è sottoposto a visita medica.

Cosa vuol dire malattia retroattiva 1?

È il pagamento della carenza inserito sotto la voce malattia retroattiva 1. Viene usata questa voce quando il ccnl prevede il pagamento della carenza solo se si superano alcuni giorni di mslattia (in quedto caso 7). È sicuramente il programma zucchetti.

Maurizio Agate: certificati medici retrodatati.

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Quanti giorni si può stare a casa senza certificato medico?

Non è rilevante che per un'intera settimana il dipendente sia rimasto assente senza consegnare una giustificazione ed è parimenti irrilevante che il certificato medico attesti retroattivamente uno stato di malattia iniziato più di una settimana prima.

Cosa succede se non si invia certificato medico a lavoro?

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Come fare certificato di malattia senza medico di base?

Se invece la malattia avesse inizio in un giorno festivo o il sabato e la domenica, è possibile rivolgersi al Servizio di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica), al pronto soccorso o a qualsiasi medico che potrà redigere il certificato di malattia.

Chi comunica il protocollo malattia al datore di lavoro?

Il lavoratore deve documentare l'assenza per malattia tramite la certificazione rilasciata dal medico curante e (specie se previsto dal regolamento aziendale), deve tempestivamente comunicare all'azienda il numero di protocollo del certificato elettronico rilasciato dal medico.

Quando i primi 3 giorni di malattia non vengono pagati?

I primi 3 giorni di malattia (carenza) non sono indennizzabili, tranne nel caso di ricaduta della stessa malattia verificatasi entro 30 giorni o quando il contratto preveda l'indennizzo di tale periodo a carico del datore di lavoro.

Cosa fare se il certificato medico scade di venerdì?

Il certificato di malattia rilasciato dal lunedì fino al venerdì, se viene “continuato” il lunedì successivo comporta per il lavoratore una scopertura per il sabato e la domenica. Per evitarla deve recarsi al sabato presso la guardia medica a farsi rilasciare un certificato di malattia per il sabato/domenica.

Da quando parte il certificato di malattia?

Il certificato che attesta la malattia si deve mandare entro 2 giorni, il primo giorno di assenza dal lavoro e quello successivo, quindi entro 48 ore. Nel caso in cui la scadenza del termine è entro un giorno festivo si avrà una proroga al giorno successivo.

Come fa il datore di lavoro a sapere il motivo della malattia?

Il datore di lavoro può visionare esclusivamente l'attestato di malattia del lavoratore, un documento che contiene tutti i dati del certificato esclusa la diagnosi. Il lavoratore, invece, ha la possibilità di visionare sia l'attestato che il certificato medico comprensivo di tutti i dati relativi alla malattia.”

Quanto costa al datore di lavoro la malattia del dipendente?

Come già detto, i primi 3 giorni di solito sono a totale carico dell'azienda, mentre per il periodo successivo, in linea di massima, si prendono in considerazione i seguenti parametri: Primi 20 giorni di malattia (successivi al terzo) = 50% della retribuzione media giornaliera.

Chi controlla i certificati di malattia?

Il controllo dei certificati e degli accertamenti sanitari dei dipendenti pubblici è di competenza delle ASL.

Come avere la malattia se il medico non risponde?

Se il medico non risponde, puoi chiamare il 116117, ossia il numero di Continuità Assistenziale (ex Guardia medica) per richiedere assistenza o consigli sanitari non impellenti. A questo numero trovi un operatore che può aiutarti in caso di problemi, di richieste, di consigli.

Chi decide di mandare la visita fiscale?

La visita fiscale può essere richiesta dal datore di lavoro o eseguito direttamente dall'INPS che dispone di un sistema informativo chiamato Savio per effettuare controlli mirati per i lavoratori “furbacchioni” che richiedono la malattia a ridosso di ponti e fine settimana.

Quanto tempo ho per comunicare il numero di protocollo?

Entro quanto tempo numero protocollo certificato medico

In ogni caso, infatti, l'invio del certificato medico o la comunicazione del relativo codice devono avvenire al massimo entro 48 ore dalla comunicazione dell'assenza dal lavoro.

Chi ha subito un intervento chirurgico è soggetto a visita fiscale?

La convalescenza post operatoria, proprio come la malattia, è soggetta a visita fiscale ed il malato deve rispettare la reperibilità.

Quando sei in malattia il sabato e la domenica vengono pagati?

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Quando il sabato e la domenica contano come assenza?

Nel caso in cui due periodi di malattia siano intervallati dalla domenica o – qualora l'articolazione dell'orario preveda che il sabato sia giornata non lavorativa – dal sabato e dalla domenica, l'assenza si considera come un unico periodo di malattia.

Chi viene licenziato per malattia ha diritto alla disoccupazione?

Naspi e malattie invalidanti

Il lavoratore che di colpo si trovi a doversi licenziare per una sopraggiunta malattia invalidante non può percepire la Naspi o disoccupazione perché - come dice la legge - il licenziamento deve provenire dall'azienda e non dal lavoratore.

Quando vengono i controlli INPS?

In particolare, il medico di controllo dell'Inps può effettuare la visita fiscale nei seguenti orari: nel pubblico impiego: dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18; nel settore privato: dalle 10 alle 12 e dalle ore 17 alle 19.

Quante volte il datore di lavoro può richiedere la visita fiscale?

Non c'è un limite, l'azienda può fare plurime richieste di visite di controllo. Il datore di lavoro deve fare richiesta in via telematica all'INPS affinché proceda con una visita di controllo presso l'indirizzo di reperibilità indicato dal dipendente.

Cosa succede se non ti trovano a casa in malattia?

Se il dipendente non si trova a casa, durante gli orari di reperibilità, può andare incontro a delle sanzioni. Ecco quali sono: Perdita dell'indennità di malattia, fino a 10 giorni (in caso di assenza al primo controllo); Decurtazione del 50% dell'indennità di malattia (in caso di assenza al secondo controllo);