Domanda di: Dott. Lisa Amato | Ultimo aggiornamento: 20 novembre 2023 Valutazione: 4.5/5
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Il cielo nuvoloso non abbronza La maggior parte dei raggi ultravioletti filtra infatti proprio attraverso le nuvole: è molto importante proteggersi con una crema solare anche durante le giornate più nuvolose perchè non solo ci si può abbronzare, ma anche scottarsi!
Purtroppo, sono bloccati solo in minima parte dall'atmosfera, dalle nuvole e da vetri e finestrini e sono, inoltre, presenti in grande quantità tutto l'anno. È chiaro quindi che, anche quando siete all'ombra o quando il cielo è coperto, non siete in realtà al riparo dall'azione potenzialmente dannosa dei raggi UV!
Quando ci si espone al sole, i melanociti producono nuovo pigmento nel giro di 2 o 3 giorni e la pelle si scurisce. L'effetto abbronzatura è subito visibile perché nell'epidermide c'è sempre una piccola scorta di melanina pronta a intervenire subito.
Prendere il sole vicino l'acqua permette di abbronzarsi di più, perché ai raggi diretti del sole si sommano quelli riflessi sulla superficie dell'acqua. Per questo un buon metodo per abbronzarsi più velocemente è quello di stare sulla superficie dell'acqua, magari mentre si praticano sport come la canoa o il windsurf.
Gli effetti dei raggi ultravioletti sembrano essere maggiori in alta montagna. Questo accade perché lo strato di atmosfera che può assorbire in parte le radiazioni provenienti dal Sole si assottiglia con l'aumentare dell'altitudine.