Quando il datore di lavoro può negare i permessi?

Domanda di: Umberto Monti  |  Ultimo aggiornamento: 31 maggio 2026
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Il datore di lavoro può negare i permessi, in particolare quelli per motivi personali o familiari, se la richiesta non rispetta il preavviso, se mancano le giustificazioni (se richieste dal CCNL), o se sussistono esigenze aziendali urgenti e comprovate che ne comprometterebbero il funzionamento. Non possono essere negati i permessi 104 o permessi previsti come diritto dal CCNL, a meno che non vi sia abuso.

Cosa fare se il datore di lavoro nega i permessi?

Se i permessi retribuiti vengono negati dal datore di lavoro, il lavoratore deve rivolgersi ai sindacati, le associazioni di categoria o l' ispettorato territoriale del lavoro.

Quando possono essere rifiutati i permessi?

Se il motivo non è conforme alle normative o alle politiche aziendali, il permesso può essere negato. Esigenze aziendali urgenti. Se l'assenza del lavoratore comprometterebbe il corretto funzionamento dell'azienda in un momento critico, l'azienda può decidere di negare il permesso. Abuso del diritto.

Il datore di lavoro può negare i permessi retribuiti?

Il datore di lavoro può negare un permesso? Anche in questo caso dipende molto dalla tipologia di permesso che si richiede. In linea generale, come confermato dalla sentenza n. 688/2018, il datore di lavoro non può negare il permesso di lavoro retribuito.

Quanti permessi retribuiti si possono prendere in un mese?

In linea di massima tutti i CCNL (commercio e terziario, metalmeccanico, trasporti e logistica) garantiscono ai lavoratori di maturare in un anno dalle 88 alle 104 ore di permessi retribuiti (PAR e ROL) che equivalgono a circa 8 ore di permessi maturati in un mese.

RICHIESTA DI PERMESSO NEGATA DAL DATORE DI LAVORO: come comportarsi?