Quando il giudice può escludere la recidiva?

Domanda di: Laura Marini  |  Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023
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Qui, il giudice può escludere se operare gli aumenti per la recidiva là dove ritenga gli aumenti di pena delle altre aggravanti concorrenti ex art. 63 c.p. già adeguati, in base ai criteri dettati dall'art. 133 c.p., all'entità oggettiva e soggettiva del fatto”[20].

Quando si può contestare la recidiva?

Unica condizione necessaria è che la contestazione della recidiva da parte del pubblico ministero avvenga in un momento precedente rispetto alla pronuncia della sentenza. Infatti, anche se non ancora contestata, la circostanza aggravante era già esistente, prima che il reato si prescrivesse.

Come deve essere contestata la recidiva?

La recidiva deve essere contestata dal Pubblico Ministero e richiede sempre uno specifico onere motivazionale da parte del Giudice che, tuttavia, può essere adempiuto anche implicitamente, ove si dia conto della ricorrenza dei requisiti di riprovevolezza della condotta e di pericolosità del suo autore (Cass. pen., Sez.

Quanti tipi di recidiva ci sono?

Il codice all'art. 99 c.p. individua tre tipi di recidiva: semplice, aggravata e reiterata.

Cosa succede in caso di recidiva?

La recidiva semplice viene presa in considerazione dal primo comma dell'art 99 cp. Questa tipologia si ha quando un soggetto, già condannato per un reato (un delitto non colposo) ne commette un altro. Questo tipo di recidiva comporta un aumento di un terzo sulla pena da infliggere.

La recidiva: cosa è e quali sono le conseguenze.