Il padre lavoratore ha l'obbligo di astenersi dal lavoro per un periodo di 10 giorni dai 2 masi precedenti la data presunta del parto ed entro 5 mesi dalla nascita del figlio. Ha altresì facoltà di astenersi per 1 ulteriore giorno in sostituzione della madre in congedo di maternità.
Consiste in un periodo di astensione obbligatoria di 10 giorni fruibile dal padre lavoratore dipendente tra i due mesi precedenti e i cinque successivi al parto. Viene riconosciuto anche un giorno facoltativo in più di congedo di cui il papà può usufruire in alternativa alla mamma.
Quando il padre può chiedere la maternità obbligatoria?
Il padre lavoratore dipendente si astiene dal lavoro per un periodo di 10 giorni lavorativi (non frazionabili a ore e fruibili anche in via non continuativa), nell'arco temporale che va dai 2 mesi precedenti la data presunta del parto fino ai 5 mesi successivi alla nascita.
Per i giorni di congedo obbligatorio il padre lavoratore ha diritto ad un'indennità giornaliera pari al 100% della retribuzione (Circolare INPS n. 40 del 14 marzo 2013). Vengono applicate le disposizioni previste in materia di congedo di paternità dagli artt. 29 e 30 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n.
Il papà lavoratore deve inoltrare la domanda di congedo al proprio datore di lavoro almeno 15 giorni prima dell'inizio del periodo di astensione lavorativa. Se si usufruisce di questo diritto in concomitanza con la nascita si tiene conto della data presunta del parto.