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Qual è il participio passato del verbo nuocere?
nuòci, nocéte o nuocéte; part. pass. nociuto [raro nuociuto]; negli altri tempi, regolari e con l'accento sulla desinenza, sono in uso sia le forme con dittongo, oggi preferite, sia quelle senza: nuocéssi o nocéssi; nuocerò o nocerò; nuocèndo o nocèndo, ecc.; aus.
Quando il participio passato e attivo?
RISPOSTA: Il participio passato è passivo soltanto per i verbi transitivi, mentre è attivo per quelli intransitivi.
Come si dice ti ho pensato o ti ho pensata?
Quindi è corretto dire “ti ho pensato” come “ti ho pensata”. Nel primo caso usiamo la forma base, in cui non c'è l'accordo, e quindi io non declino il participio passato ma lo lascio nella sua forma neutra – che, in italiano, è quella maschile (fatevene una ragione).
Come si dice me l'ha detto?
MELA (nome)---> Mangio una mela. ME LA (pronomi)---> Ho bisogno di una pinza. Me la passi? (ovvero: la passi a me?) ME L'HA (pronomi+verbo)---> So che andrai in vacanza perché me l'ha detto Sandro (ovvero: lo ha detto a me Sandro)
Come si scrive io ho tu hai?
Il presente di avere è: io ho, tu hai, lui o lei ha, noi abbiamo, voi avete, loro hanno. Attenzione: ho, hai, ha, hanno si scrivono con l'acca prima della a.
Come si accorda il participio?
Nella maggior parte dei casi, il participio passato non si accorda con il soggetto se l'ausiliare è avere. Lui ha mangiato; lei ha mangiato; loro hanno mangiato. Lui ha fatto; lei ha fatto; loro hanno fatto. Il participio passato si accorda con il soggetto della frase quando si utilizza l'ausiliare essere.
Quando il participio passato ha valore casuale?
Oltre al valore temporale, il più comune, le implicite al participio passato possono anche avere valore: causale: Arrivato in ritardo a scuola, mio figlio è stato mandato a casa e non ha potuto fare il compito in classe. (= Dato che/poiché era arrivato ...)
Come si riconosce il participio passato?
Il participio quindi esprime da un lato un'azione, uno stato o un modo di essere (come tipico dei verbi), ma dall'altro concorda in genere e numero con il nome cui si riferisce e di cui costituisce l'attributo. Per esempio, nella frase: Un boato assordante squarciò il cielo.
Come si chiama il participio passato?
Il participio passato come subordinata avverbiale Sono, in origine, participiali avverbiali anche diverse locuzioni fisse quali dopo mangiato, detto fatto, considerato che. Della stessa natura sono espressioni e frasi fatte come per grazia ricevuta, a cose fatte, ecc.
Come si dice ti ho visto o ti ho vista?
Con i pronomi atoni di prima e seconda persona singolare e plurale (mi, ti, ci, vi) in funzione di oggetto diretto non c'è l'obbligo ma la possibilità di concordare. Se parliamo a una ragazza, possiamo dire sia “Ti ho vista ieri sera al concerto” sia “Ti ho visto ieri sera al concerto”.
Quando si usa il participio esempi?
Il participio quindi esprime da un lato un'azione, uno stato o un modo di essere (come tipico dei verbi), ma dall'altro concorda in genere e numero con il nome cui si riferisce e di cui costituisce l'attributo. Per esempio, nella frase: Un boato assordante squarciò il cielo.
Come si dice gli ho detto o li ho detto?
La regola è questa: se il verbo è transitivo si usa «li», ad esempio "Io li guardo (cioè io guardo loro)" se il verbo è intransitivo si usa «gli», ad esempio "Io gli parlo (io parlo a lui)"
Come si dice gli ho detto o le ho detto?
Quando il complemento di termine fa riferimento ad una forma maschile , allora si usa -gli . ES: "Quando mio papà torna dal lavoro, corro a fargli le coccole!" Quando il complemento di termine fa riferimento ad una forma femminile , allora si deve usare -le.
Come si scrive me l'ha regalato?
Me l'ha regalato perché mi piaceva tantissimo!
Come si dice ti ho sognata o ti ho sognato?
“TI HO SOGNATO O TI HO SOGNATA”? personale di 3°persona l'accordo è obbligatorio. Es: L'ho sognata, li ho sognati, le ho sognate.
Come si scrive mi ha deluso?
4) [detto da una donna] Mi hai deluso | delusa.
Che verbo è ho sentito?
Sentire è un verbo regolare, transitivo. Si coniuga con l'ausiliare avere.
Qual è l'infinito di un verbo?
L'infinito si riconosce facilmente perché termina sempre in -are, -ere o -ire, a seconda della coniugazione del verbo. Ad esempio, “amare”, “leggere” e “dormire” sono rispettivamente l'infinito dei verbi della prima, seconda e terza coniugazione.
Qual è l'infinito presente?
L'Infinito esprime il concetto di un verbo senza rendere esplicito un tempo o le persone che agiscono nel verbo per questo viene detto modo verbale indefinito. Ha soltanto i tempi presente e passato: l'infinito presente (o semplice) e l'infinito passato (o composto).
Quando il participio ha valore di aggettivo?
Il participio passato può avere valore nominale e si coniuga come gli aggettivi a quattro desinenze (amato-amata-amati-amate). Può essere usato come aggettivo (un appartamento ammobiliato) o come sostantivo (uno sconosciuto ha bussato alla porta).