Quando il peperoncino fa male?

Domanda di: Dr. Noah Rizzi  |  Ultimo aggiornamento: 18 novembre 2023
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Seppur dotato di molteplici proprietà benefiche, il peperoncino deve però essere evitato in alcuni casi. Lo sanno bene coloro che soffrono di reflusso gastroesofageo, sindrome del colon irritabile, sindrome emorroidaria, ulcera gastrica e malattie infiammatorie intestinali in fase acuta.

Quando non si deve mangiare il peperoncino?

Il peperoncino non si presta ai regimi nutrizionali per la cura delle patologie esofagee, gastriche e intestinali. Si consiglia di fare particolarmente attenzione in caso di acidità di stomaco, malattia da reflusso gastroesofageo, gastrite, ulcera, colon irritabile, emorroidi e ragadi anali.

Cosa infiamma il peperoncino?

Meglio evitarli quindi se si soffre di gastrite, reflusso gastroesofageo o ulcera, per non aggravare la situazione. Per il peperoncino è anche da considerare che, in caso di abuso continuativo, può esercitare azione irritante sulla prostata favorendo fastidiose infiammazioni (prostatiti).

Chi non può mangiare piccante?

Irrita le mucose

Inoltre, è sconsigliato il consumo di peperoncino alle persone che soffrono di particolari patologie (ulcera, gastroenterite, emorroidi, epatite, cistite), ai bambini di età inferiore ai 12 anni (perchè hanno un apparato digerente delicato) ed alle donne in gravidanza o in allattamento.

Cosa fa il piccante allo stomaco?

Sempre di tipo diretto, è l'azione irritante sulle mucose del tratto digerente; non solo nella faringe (come anticipato), ma anche nell'esofago, nello stomaco e nell'intestino. Ciò predispone all'insorgenza di gastriti e aggravamento del colon irritabile (sia caratterizzato da stipsi che da diarrea).

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