se alla nascita un soggetto detiene un primo nome e un secondo nome, quest'ultimo viene perduto con l'attribuzione del codice fiscale, per cui il soggetto in questione utilizza sempre il 1º nome ed il suo cognome, pur essendo che la carta di identità prende spunto dall'atto di nascita (1º nome e 2º nome), la patente ( ...
I nomi doppi, multipli o comunque composti, vengono considerati come scritti per esteso in ogni loro parte e secondo un'unica ed ininterrotta successione di caratteri. Se il nome contiene quattro o più consonanti, i tre caratteri da rilevare sono, nell'ordine, la prima, la terza e la quarta consonante.
Quando denunciate la nascita di vostro figlio all'ufficiale di Stato Civile dovete indicare la scelta: per il doppio nome: uno, due o tre nomi (non di più) separati ma senza virgola, in questo caso tutti i nomi appariranno su tutti i documenti e vostro figlio dovrà firmare sempre con tutti.
Se si vuol essere sicuri che al bambino sia stato dato un doppio nome o un secondo nome si può chiedere presso l'Ufficio dello stato civile del Comune un estratto per riassunto dell'atto di nascita. Tale documento, infatti, riporta (oltre l'ora della nascita) gli eventuali secondi nomi della persona.
La risposta. Secondo l'articolo 35 del Dpr 396/2000, come modificato dalla legge 219/2012, il nome di una persona può essere costituito da un solo nome o da più nomi, anche separati, non superiori a tre. Così afferma il comma 1 dell'articolo.