L'aumento del TEGM di un quarto, con un margine aggiuntivo del 4%, definisce il limite oltre il quale gli interessi si ritengono usurari. Al fine di non sfociare nel reato di usura, la differenza tra il limite e il tasso effettivo medio globale non deve superare gli 8 punti percentuali.
Ai fini della determinazione degli interessi usurari ai sensi dell'Art. 2 della legge n. 108/1996, i tassi rilevati devono essere aumentati della metà. Esempio: se il tasso medio dei mutui a tasso fisso in un determinato trimestre è il 5%, il tasso di usura per lo stesso trimestre è il 7,5%.
Si definisce “usura” l'applicazione di tassi di interesse sproporzionalmente elevati su una somma di denaro concesso in prestito, ed è un comportamento che abusa della condizione di necessità del richiedente, rientrando a tutti gli effetti tra i reati penali. mediante frode”.
Per scoprire se il prestito ha tassi usurari, bisogna fare riferimento ai TAEGM della Banca d'Italia. Per capire se gli interessi sono usurari bisogna aumentare il TAEGM di un quarto e aggiungere il 4%. Se la differenza tra il limite e il tasso medio supera l'8%, è usurario.
Come si determina il tasso soglia oltre il quale l'interesse è considerato usurario?
Dal 14 maggio 2011 il limite oltre il quale gli interessi sono ritenuti usurari è calcolato aumentando il Tasso Effettivo Globale Medio (TEGM) di un quarto, cui si aggiunge un margine di ulteriori quattro punti percentuali.