Quando il tradimento non è causa di addebito?

Domanda di: Dott. Penelope Palmieri  |  Ultimo aggiornamento: 1 dicembre 2023
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Il tradimento non sempre è motivo di addebito, vale a dire, non comporta in ogni caso la perdita del diritto al mantenimento. L'infedeltà coniugale può determinare simili conseguenze se è la causa esclusiva della crisi tra i coniugi.

Quando il tradimento e causa di addebito?

Se uno dei due coniugi tradisce, anche con un episodio, non è necessaria una relazione stabile, l'altro può chiedere la cosiddetta separazione con addebito. Il giudice, nello sciogliere il matrimonio, addebita la responsabilità della ottura a chi è stato infedele.

Cosa vuol dire separazione senza addebito?

Invece, nella separazione senza addebito, non viene attribuita alcuna colpa ad alcuna delle parti coinvolte. Per procedere con una separazione con addebito, è necessario dimostrare l'esistenza di una violazione dei doveri coniugali da parte di uno dei coniugi, come previsto dall'articolo 151 del Codice Civile italiano.

Quando il tradimento è lecito?

Il tradimento, per quanto venga concepito dalla società come l'infedeltà del partner (che può essere un fidanzato oppure un convivente), ha di fatto conseguenze legali solo se due persone sono sposate fra loro.

Come si dimostra il tradimento?

Chiamare a testimoniare persone che hanno assistito alle relazioni extraconiugali è il modo più frequente per dimostrare l'infedeltà di uno dei due coniugi. Tra i testimoni, però, non è possibile chiamare a deporre chi ha sentito dire del tradimento, ma coloro che hanno assistito, amante compreso.

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