Quando in assemblea non si raggiunge il quorum deliberativo per confermare o nominare un nuovo amministratore?
Domanda di: Ing. Mirko Cattaneo | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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E, infatti, come stabilito espressamente dalla legge [6], se l'assemblea non raggiunge la maggioranza né per la conferma né per la revoca, l'amministratore rimane in carica fintanto che non si procede con una nuova nomina, in quanto non è previsto che il condominio possa rimanere senza amministratore.
Cosa succede se non viene confermato l'amministratore?
La prima è rivolta a revocare il professionista dall'incarico, evitando che il suo mandato si rinnovi. La seconda è rivolta a nominare un suo sostituto. Se viene adottata solo la prima delibera e non la seconda, l'amministratore uscente resta al suo posto in regime di cosiddetta “prorogatio”.
Secondo la prevalente giurisprudenza di merito, per la conferma dell'amministratore di condominio è richiesta la stessa maggioranza qualificata prevista per la nomina, ossia il voto favorevole della maggioranza dei condòmini intervenuti all'assemblea che rappresenti la metà del valore dell'edificio.
Che maggioranza serve per cambiare amministratore di condominio?
4 cod. civ. stabilisce che “Le deliberazioni che concernono la nomina e la revoca dell'amministratore … devono essere sempre prese con la maggioranza stabilita dal secondo comma”, ossia una maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno metà del valore dell'edificio (500 mm).
Quanti millesimi occorrono per la riconferma dell'amministratore?
Maggioranza necessaria
1136, quarto comma, c.c. ci dice che per la nomina dell'amministratore di condominio è necessaria la maggioranza degli intervenuti all'assemblea. Per la nomina amministratore condominio maggioranza deve rappresentare almeno 500 millesimi (ossia la metà del valore dell'edificio).