Quando la badante chiede la residenza?

Domanda di: Mariano Fabbri  |  Ultimo aggiornamento: 16 aprile 2026
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Entro tre mesi dall'inizio del rapporto di lavoro, la badante deve procedere con l'iscrizione all'anagrafe del comune di residenza. Questo passaggio è fondamentale poiché trasforma il domicilio temporaneo in una residenza ufficiale, un requisito necessario per la piena regolarizzazione del contratto di lavoro.

Perché le badanti vogliono la residenza?

Come abbiamo anticipato, l'iscrizione all'INPS della badante richiede l'indicazione dell'indirizzo di residenza della collaboratrice. Senza questa informazione, infatti, il contratto di lavoro non può essere registrato e risulterà quindi non valido.

Cosa rischio a dare la residenza alla badante?

Concedere la residenza alla badante non conferisce automaticamente alcun diritto sull'abitazione. In altre parole, la lavoratrice non acquisisce diritti legali sull'immobile, né diventa parte dello stato di famiglia del datore di lavoro.

È più importante la residenza o il domicilio?

La residenza fiscale è importante per il calcolo delle imposte sui redditi e per la definizione dell'IVA. Dal punto di vista giuridico, dunque, la residenza è diversa dal domicilio perché la prima ha a che fare con l'abitare e la seconda con la sede di affari e interessi.

Dove si fa la residenza della badante?

Contattare l'Ufficio Anagrafe: recarsi all'Ufficio Anagrafe del proprio Comune di residenza. Comunica la cessazione: comunicare che il rapporto di lavoro con la badante è terminato e che la persona non abita più nella propria abitazione.

La Badante chiede la residenza: Devo dare la residenza alla badante?