Domanda di: Ulrico De Angelis | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 5/5
(24 voti)
La normativa parla chiaro e prevede che la badante esca da casa nel caso di morte dell'assistito. Anche in caso di trasferimento della residenza e di convivenza 24 ore su 24. L'abbandono non avviene il giorno successivo al deciso ma è legato al tempo di preavviso indicato nel contratto di lavoro.
Cosa fare se la badante non vuole lasciare la casa?
Se a badante rifiuta di andarsene dalla casa, se non si riesce a convincerla con le buone, bisogna chiamare le forze dell'ordine. Rivolgendosi ai Carabinieri è possibile cominciare a comunicare una ipotesi di reato, come quella di violenza domestica o violazione di domicilio .
Che diritti ha la badante dopo la morte dell assistito?
Alla badante licenziata per morte dell'assistito spettano ovviamente i ratei della tredicesima maturata e la liquidazione delle ferie e dei permessi maturati e non ancora goduti. In verità, si tratta di un diritto che compete a qualsiasi lavoratore dipendente alla cessazione del rapporto di lavoro.
Per i rapporti di lavoro inferiori alle 25 ore settimanali sono previsti: 8 giorni di preavviso: se il badante ha maturato fino a 2 anni di anzianità presso il medesimo datore di lavoro. 15 giorni di preavviso: se il badante ha maturato oltre 2 anni di anzianità presso il medesimo datore di lavoro.
Per licenziare una colf o una badante, quando assunta dalla famiglia, è necessario consegnare, a mano o mediante raccomandata all'indirizzo di residenza, una lettera di licenziamento rispettando i termini del preavviso.