Domanda di: Dott. Davis Ricci | Ultimo aggiornamento: 26 aprile 2026 Valutazione: 4.4/5
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La cartilagine diventa osso principalmente durante lo sviluppo fetale e l'accrescimento infantile fino all'adolescenza attraverso il processo di ossificazione endocondrale. Le placche di crescita (cartilagine di coniugazione) nelle ossa lunghe continuano a produrre tessuto che viene gradualmente sostituito da osso, fermandosi al termine della maturità scheletrica.
La Cartilagine articolare ricopre le estremità delle ossa. Ha una superficie liscia , che permette alle ossa contrapposte di scivolare una sull'altra senza frizione. Il tessuto cartilagineo non è vascolarizzato e per tale motivo una volta lesionato non guarisce spontaneamente.
Qual è il processo che trasforma il tessuto cartilagineo in tessuto osseo?
Definiamo con ossificazione endocondrale la trasformazione indiretta del tessuto mesenchimale in tessuto osseo, che prevede una fase intermedia di tessuto cartilagineo.
Vitamina K: essendo un valido aiuto per la coagulazione del sangue, consente alla cartilagine ed alle ossa di beneficiarne, in quanto ricca di sali minerali, in particolare di calcio. Tutti i cibi contenenti acidi grassi Omega-3 (olio di fegato di merluzzo, salmone, avocado, etc.)
“La cartilagine non riesce a rinnovarsi autonomamente, pertanto è necessario intervenire nei pazienti con problematiche di questo tipo o affetti da artrosi agli stadi iniziali, con procedure chirurgiche o di medicina rigenerativa”, sottolinea la dottoressa de Caro.