Domanda di: Mercedes Ferrari | Ultimo aggiornamento: 29 novembre 2023 Valutazione: 4.8/5
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La Corte di cassazione può decidere la causa nel merito, ai sensi dell'art. 384 c.p.c., nel caso di violazione o falsa applicazione non solo di norme sostanziali ma anche di norme processuali (nella specie, quella di cui all'art. 91 c.p.c.), purché non siano necessari ulteriori accertamenti in fatto.
353 – nel riformare l'art. 384 c.p.c. – ebbe a riconoscere alla Corte di cassazione il potere di decidere la causa nel merito nei casi di accoglimento del ricorso per «violazione o falsa applicazione di norme di diritto» e «qualora non siano necessari ulteriori accertamenti di fatto» [3].
Una volta esaminato il ricorso, la Corte di Cassazione può decidere di: Annullare la sentenza della Corte d'Appello e rinviare il caso a un'altra Corte d'Appello per un nuovo esame del merito; Confermare la sentenza della Corte d'Appello; Modificare la sentenza della Corte d'Appello.
Perché la Corte di Cassazione non entra nel merito del processo?
La Corte di Cassazione è un giudice particolare in quanto, a differenza degli altri, di regola non può entrare nel merito della vicenda, ma può esprimersi solamente in relazione alla legalità della pronuncia, cioè al suo rispetto formale della legge: per questo motivo si dice (a volte senza nemmeno avere piena ...
Quando la Corte di Cassazione decide con ordinanza?
In alcuni casi, la Corte di cassazione può decidere sui ricorsi che le vengono presentati in maniera semplificata. Sostanzialmente si tratta di decisioni, prese con ordinanza in camera di consiglio, in cui manca la discussione in udienza pubblica.