Quando la cervicale va operata?

Domanda di: Dott. Cassiopea D'angelo  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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L'intervento chirurgico si effettua quando l'ernia è completamente espulsa, i sintomi clinici sono molto acuti e rendono difficile la mobilità del collo, e soprattutto quando la compressione dell'ernia rischia di danneggiare il nervo.

Cosa succede se non curo la cervicale?

In fase avanzata i processi degenerativi della colonna vertebrale possono causare una sofferenza del midollo cervicale. Anche in questo caso il paziente avvertirà dei disturbi a carico degli arti, sia superiori sia inferiori, ma anche disturbi dell'equilibrio, del cammino e della continenza.

Quali sono i rischi di un intervento alla cervicale?

Per contro l'intervento, come tutti i trattamenti chirurgici, comporta dei rischi. Si tratta di problematiche rare, come emorragie, formazione di ematomi con difficoltà respiratorie, ancora più raramente infezioni.

Quanto dura un'operazione alla cervicale?

Si tratta di un intervento che si esegue in anestesia generale, della durata di circa 120 minuti. A seconda della necessità, a volte viene prescritto l'uso di un collare morbido per i primi giorni o settimane. Di norma, il paziente può essere mobilizzato già il primo giorno.

Quando la cervicale e invalidante?

L'ernia cervicale è una patologia a carattere benigno, ma che può essere molto invalidante in quanto in numerosi casi è accompagnata dal sopraggiungere di un dolore forte che costringe il paziente all'inattività. Quest'ultima, talvolta, è addirittura alla base di un peggioramento dei sintomi dolorosi.

Il Prof. Alessandro Napoli spiega l’Ernia Cervicale con un video realizzato in 3D