Quando la PA può procedere ad annullare d'ufficio un proprio atto?
Domanda di: Ing. Fulvio De rosa | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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Quindi, i presupposti per la Pubblica Amministrazione di annullare, appunto, d'ufficio, un provvedimento amministrativo sono, innanzitutto, che vi sia la presenza di uno o più vizi di legittimità dell'atto del provvedimento amministrativo e, in secondo luogo, che vi sia un interesse pubblico al ritiro.
I vizi di legittimità per cui è tradizionalmente annullabile un atto amministrativo consistono nell'incompetenza, nell'eccesso di potere e nella violazione di legge.
Quando l'amministrazione può annullare in autotutela?
L'autotutela.
può essere annullato d'ufficio, sussistendone le ragioni di interesse pubblico, entro un termine ragionevole comunque non superiore a diciotto mesi dal momento dell'adozione (…) tenendo conto degli interessi dei destinatari e dei controinteressati”.
Da quando ha effetto l'annullamento d'ufficio di un atto amministrativo illegittimo?
L'annullamento è un provvedimento amministrativo di secondo grado, con il quale viene caducato, con efficacia retroattiva (ex tunc, ossia dalla data della sua emanazione) un atto amministrativo illegittimo, per la presenza di vizi di legittimità originari dell'atto (invalidità originaria).
Chi può annullare d'ufficio gli atti degli enti locali?
138 del Testo Unico degli Enti Locali, “il Governo, a tutela dell'unità dell'ordinamento, con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell'interno, ha facoltà, in qualunque tempo, di annullare, d'ufficio o su denunzia, sentito il Consiglio di ...