La pasta contaminata dalle "farfalline" (tarme del cibo o tignole) andrebbe generalmente buttata, specialmente se l'infestazione è avanzata. Sebbene le larve, le ragnatele o le farfalline adulte non siano di per sé tossiche, velenose o dannose per la salute, la loro presenza altera il cibo, creando ragnatele, escrementi e residui che possono causare reazioni allergiche.
Oltre al naturale ribrezzo, non ci sono pericoli particolari legati al consumo di pasta e/o di prodotti da forno contaminati. Ci sono però delle persone che sono allergiche ai parassiti di cui abbiamo parlato e potrebbero subire dei danni che spesso sono lievi e passano inosservati.
Quanto sono pericolose le tarme del cibo? Non si dovrebbero più mangiare alimenti infestati da tarme. Le larve, le tracce di alimentazione, i fili di ragno e le feci larvali sono per lo più poco appetibili, ma non gravemente dannosi per la salute.
Bisogna svuotare l'intera dispensa e pulire con cura tutto il mobile, gettando via gli alimenti contaminati. La pulizia del mobile può essere effettuata con acqua tiepida e aceto, che si rivela un'ottima soluzione dall'azione disinfettante e non necessita di risciacquo.
Per capire se la pasta è andata a male, controlla muffa, macchie scure o insetti nella pasta secca, e verifica se ha un odore strano, rancido o acido, specialmente per quella integrale. La pasta cotta avariata avrà muffa, sapore agro o odore sgradevole. La pasta secca può durare a lungo, ma pasta aperta o integrale, se mal conservata o scaduta da molto, può deteriorarsi, mentre quella fresca va gettata al primo segno di deterioramento.