Quando la vitamina D è troppo alta?

Domanda di: Dott. Antonino Marino  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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I sintomi iniziali della tossicità della vitamina D sono perdita dell'appetito, nausea e vomito, seguiti da debolezza, nervosismo e ipertensione arteriosa. Dati gli elevati livelli di calcio, quest'ultimo può depositarsi in tutto l'organismo, soprattutto nei reni, nei vasi sanguigni, nei polmoni e nel cuore.

Quali sono i valori massimi della vitamina D?

I valori desiderabili di 25(OH)D sono compresi tra 20 e 40 ng/mL. Infatti, per valori superiori ai 20 ng/mL si considera garantita l'efficacia per gli esiti scheletrici, mentre per valori inferiori ai 40 ng/mL si considera garantita la sicurezza, non essendo documentati rischi aggiuntivi.

Cosa fa abbassare la vitamina D?

I fattori di rischio più comuni di carenza di vitamina D sono: fumo di sigaretta, età avanzata, obesità, allattamento al seno (il latte materno è una scarsa fonte di vitamina D), morbo di Crohn, celiachia, bypass gastrico, insufficienza renale ed epatica.

Cosa comporta un eccesso di vitamine?

Tuttavia, l'assunzione esagerata di alcune vitamine idrosolubili può comunque causare effetti collaterali potenzialmente pericolosi. Ad esempio, l'assunzione di megadosi di vitamina C può causare diarrea, mentre l'ipervitaminosi B6 può portare a danni ai nervi potenzialmente irreversibili nel tempo.

Quando la vitamina D diventa tossica?

Gli elevati livelli sierici di calcio, da 12 a 16 mg/dL (da 3 a 4 mmol/L) costituiscono un reperto costante quando si manifestano i sintomi della tossicità. I livelli sierici di 25(OH)D sono generalmente elevati > 150 ng/mL (> 375 nmol/L).

VITAMINA D: ASSUMERNE TROPPA FA MALE??