Se l'INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) vuole i soldi indietro, significa che ha riscontrato un errore o un'irregolarità nel pagamento che hai ricevuto. È importante agire rapidamente per capire la causa dell'errore e risolverlo il prima possibile.
Purtroppo l'unica possibilità per difendersi è quella di rivolgersi ad un legale e contestare le pretese dell' Inps con un ricorso al Giudice delle pensioni in Tribunale o alla Corte dei Conti.
Trascorsi infruttuosamente i 30 giorni dalla richiesta di pagamento, senza indicazioni da parte del debitore, l'Inps procederà al recupero mediante una trattenuta su prestazione in corso di pagamento oppure invierà all'interessato una nota di debito che contenga la diffida a restituire, in unica soluzione, la somma ...
L'indebito pensionistico INPS è quella situazione che si crea quando l'INPS ha versato al pensionato somme non dovute. L'indebito INPS può essere totale: quando non c'era diritto alla pensione. L'indebito INPS può essere parziale: quando le somme pagate sono state superiori a quelle dovute.
Le rateizzazioni possibili per restituire un indebito l'INPS sono al massimo di 36 mesi, cioè tre anni. L'intervento di un avvocato può aiutare a trovare un accordo per ottenere una rateizzazione maggiore, come già successo, magari facendo valere un importo di reddito molto esiguo.