Il prelievo forzoso è sostanzialmente una tassa che lo Stato può prelevare, a tappeto e senza alcuna autorizzazione, dai conti correnti di tutti i cittadini in caso di crisi economico-finanziaria, grave o imminente, come fonte di liquidità aggiuntiva.
Quando lo Stato ha prelevare soldi dai conti correnti?
La notte di venerdì 10 Luglio 1992 il Governo Amato sconvolse gli italiani annunciando un prelievo forzoso dello 0,6% da tutti i conti correnti: la misura, smentita solo fino a pochi giorni prima, si rese necessaria per salvare i conti pubblici in un contesto di debito pubblico fuori controllo e Lira sotto pressione ...
Come funziona il prelievo forzoso sui conti correnti?
Si tratta di una sorta di tassa sul patrimonio depositato in banca dai cittadini, applicata in modo univoco dallo Stato, senza il consenso dei correntisti. Lo Stato preleva dai conti correnti dei cittadini una percentuale del loro patrimonio depositato in banca, per evitare una crisi finanziaria.
Qualsiasi soggetto, infatti, può del tutto lecitamente chiedere al proprio istituto bancario di trasformare i suoi risparmi detenuti sul conto in denaro contante.
Quanto potrebbe essere la patrimoniale 2022? Secondo le ultime proposte, la patrimoniale potrebbe prevedere un prelievo forzoso per i patrimoni a partire dai 500.000 euro. Inoltre, per patrimoni superiori al miliardo potrebbe arrivare un prelievo straordinario fino al 3%.