Quando mettere d?

Domanda di: Audenico Caputo  |  Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023
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Nell'uso contemporaneo, sia scritto che parlato, la d eufonica si inserisce in genere solo quando le due vocali sono identiche: si avrà allora vivo ad Amalfi e non a Amalfi, iene ed elefanti e non iene e elefanti, e così via.

Quando non si usa la d eufonica?

Non si usa la d eufonica prima di un inciso, ovvero una frase o un sintagma racchiusi da due virgole o due trattini. Troveremo quindi: “e, ogni volta che ci penso, mi fa sempre sorridere” oppure “alla festa c'erano Luca, Marta e - ecco la sorpresa – anche Sara”. La d eufonica non può essere mai seguita da una virgola.

Quando non usare ed?

Ora, la conclusione generalmente condivisa è questa: eliminiamo la d eufonica quando la a o la e sono seguite da parola che cominci per una vocale diversa. Per esempio, diciamo e scriviamo a osservare, non ad osservare; e anche, non ed anche.

Come si dice a Anna o ad Anna?

Noti però che l'aggiunta della d eufonica non è mai obbligatoria. Come lei stesso nota, l'aggiunta è molto più frequente quando la d viene interposta fra due vocali uguali: ad Anna, ed Emma, od Ottone.

Come si scrive ed ho Oppure e ho?

La regola, dettata dal grande Bruno Migliorini, vuole che "ed" sia impiegato quando precede una parola cominciante con la stessa vocale, dunque "e". Io ed Elisa stiamo bene insieme.

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