Per sfruttare al meglio le proprietà fertilizzanti della cenere, si può aggiungerla al compost o al sovescio (concime verde) prima dell'interramento, oppure utilizzarla al momento della semina o del trapianti di fiori e ortaggi.
La cenere andrebbe evitata con tutte le piante fortemente acidofile, come i mirtilli e gli altri frutti di bosco. Rischi che alzi troppo il pH del terreno, rendendolo inospitale per le coltivazioni da te scelte.
Spargi la cenere così come è sul prato e poi annaffia abbondantemente. Se coltivi, aggiungi la cenere al sacco di terra e compost che hai acquistato. Il potassio presente nella cenere aiuta a mantenere il compost neutro. Un terriccio troppo acido che contiene troppo azoto può portare a odori piuttosto sgradevoli.
Con la cenere si possono concimare anche arbusti, ortaggi, siepi ornamentali, alberi da frutto, mentre non si devono assolutamente concimare le piante acidofile, amanti dei terreni acidi e riluttanti all'azione del calcio, tra cui azalee, rodondentri, camelie, orchidee, mirtilli, eriche e ortensie.
Comunque si può dire che una dose di 200 chilogrammi ogni mille metri quadrati è sufficiente ad apportare al terreno tutti gli elementi di cui le piante hanno bisogno (fosforo, potassio, magnesio e calcio) mentre bisognerà integrare la cenere con fertilizzanti a base di azoto e zolfo.