1. Il ne pronome sta per: di lui, di lei, di loro e quindi per aggettivi possessivi di terza persona: suo, sua, loro. Può avere anche valore partitivo (di ciò, di questa o di quella cosa) isolatamente, o riferito a un pronome indefinito, ad un numerale o ad un cardinale.
La particella “ne” può avere valore avverbiale o pronominale. Può essere considerata come la forma invariabile di un pronome che ha funzione di complemento di specificazione, argomento e di complemento di partizione. In questi casi, se riferito a persone, sostituisce di lui, di lei, di loro.
NE può anche svolgere la funzione di pronome dimostrativo, sostituendo espressioni o intere frasi introdotte dalle preposizioni di o da. Esempi: Vale la pena di comprare la macchina? -No, non ne (di compare la macchina) vale pena. Sono sempre gentile con Paola ma ne (da lei) ricevo solo sgarbi.
Ma può essere anche complemento di un aggettivo ("abbiamo avviato una bella impresa e ne siamo fieri") e di un nome, nel qual caso equivale a un aggettivo possessivo ("Gli piace Venezia e ama percorrerne le calli" / "Gli piace Venezia e ama percorrere le sue calli").
Pron. relativo - indefinito. Chi funge da pron. relativo e insieme da indefinito quando significa «uno che, qualcuno che»: c'è chi dice; non trova chi gli faccia credito; non c'è chi gli possa tener testa; o «chiunque»: chi mi ama mi segua; può entrare chi vuole (con quest'ultimo sign.