Domanda di: Dr. Concetta Monti | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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Può inoltre stimolare il sistema nervoso e peggiorare situazioni di ansia, nervosismo e stress. Si sconsiglia infatti il consumo eccessivo di tè a soggetti affetti da disturbi cardiovascolari, scompensi cardiaci e a chi soffre di problemi di ansia.
Controindicazioni. Evitare l'assunzione di tè o sue preparazioni in caso di ipersensibilità accertata verso uno o più componenti, in pazienti affetti da gastrite o ulcera peptica e durante l'allattamento. L'uso di tè in gravidanza, invece, dovrebbe essere limitato.
Studi sempre più aggiornati dimostrano, ormai in modo inequivocabile, che il tè, specie quello verde, riduce pressione e colesterolo, diminuisce il rischio di ictus, previene alcuni tumori (per esempio al colon). Inoltre aiuta la digestione e rafforza i denti.
Chi non può bere il tè verde? In genere deve essere evitato da chi soffre di patologie a carico della tiroide e chi soffre di insonnia o di disturbi del sonno. Chi ha problemi ai reni o al fegato, soffre di gastrite o di ulcere gastriche non dovrebbe assumerlo.
Il tè verde non è consigliato in caso di disturbi della pressione, per esempio l'ipertensione: il suo alto contenuto di flavonoidi - sostanze assorbite dal corpo a un ritmo elevato - in connessione con la presenza di caffeina possono portare a improvvisi picchi di pressione.